Costiera Amalfitana, An.bti: “Stop al divieto per i bus turistici”
In Costiera Amalfitana scoppia la grana dei bus turistici. Originariamente previsto per il 13 luglio, il divieto di transito, emanato dalla Provincia di Salerno, è slittato al 17, ma An.Bti-Confcommercio non ci sta: «Non si può fermare il turismo in Costiera con un’ordinanza dalla mattina alla sera – tuona Vincenzo Elefante, coordinatore della Regione Campania – La sicurezza è una priorità assoluta, ma non può diventare il motivo per scaricare sulle imprese anni di ritardi infrastrutturali e di mancata programmazione».
«Il provvedimento nel pieno della stagione estiva – attacca ancora Elefante – significa colpire un’intera filiera economica, mettendo a rischio aziende, lavoratori e l’immagine internazionale della Costiera Amalfitana. È una decisione assunta senza un reale e preventivo confronto con le categorie interessate e che rischia di produrre l’effetto opposto: meno trasporto collettivo e più traffico privato».
E allora Elefante avanza una proposta: «Chiediamo l’immediata sospensione del provvedimento e la convocazione di un tavolo con Regione, Provincia, Prefettura, Comuni e Associazioni di categoria per individuare soluzioni condivise che garantiscano sicurezza, mobilità e continuità delle attività turistiche. La Costiera non può essere isolata nel momento di massimo afflusso di visitatori. I bus turistici italiani trasportano ogni anno 150 milioni di visitatori e programmano i viaggi con largo anticipo avendo come obiettivo quello di fornire servizi di eccellenza ai turisti».
IL PROVVEDIMENTO
Il divieto permanente di transito riguarda tutti i veicoli oltre le 5 tonnellate sulla strada per Ravello e Scala e sulla Agerolina. Lo stop coinvolge anche autobus di linea e bus turistici, con ripercussioni dirette su residenti, pendolari, studenti e lavoratori, oltre che sui flussi turistici diretti verso alcune delle mete più frequentate della Costiera, tra cui il Sentiero degli Dei.
Già prima di An.Bti-Confcommercio, il provvedimento aveva fatto scoppiare un putiferio. Sita Sud – che assicura il collegamento tra Amalfi, Ravello, Scala e Agerola – ha annunciato la sospensione delle corse, annunciando “l’mpossibilità oggettiva” di garantire il regolare svolgimento del servizio di trasporto pubblico sulle tratte interessate dai divieti.
Sindaci, associazioni di categoria e operatori del turismo. come Elefante, chiedono la revoca delle ordinanze e un tavolo urgente con Regione, Provincia e Prefettura.



