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Crisi Golfo, le compagnie aeree crollano in Borsa

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La giornata di ieri è stata molto complicata per le compagnie aeree, e non solo in volo: nella prima seduta in Borsa dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente, i loro titoli hanno registrato forti cali. L’escalation del conflitto regionale ha causato la chiusura degli aeroporti, innescando uno degli shock più drastici per il settore dai tempi della pandemia di coronavirus, con ricadute negative sui vettori internazionali.

LE COMPAGNIE EUROPEE

Gli operatori europei, molti dei quali utilizzano Dubai come scalo o destinazione finale, hanno sospeso i voli da e per molti aeroporti regionali. Air France-Klm, Iag – proprietaria di British Airways – e Lufthansa operano tutti almeno un volo al giorno per Dubai. Le azioni di Iag e Air France-Klm sono scese rispettivamente del 5,3% e del 9,5%, quelle di Lufthansa del 5,3%, nelle contrattazioni sulle Borse europee.

Tra le compagnie aeree più piccole, easyJet ha registrato un calo del 3,7%, Wizz Air del 7,6%, dato che ha una significativa esposizione diretta su Israele, come riportato da Conor Dwyer di Citibank, in una nota. Inoltre, le compagnie aeree europee potrebbero dover affrontare costi del carburante più elevati, a causa dell’aumento del prezzo del petrolio dovuto al conflitto, ha affermato Dwyer.

I VETTORI USA E ASIATICI

Male anche le compagnie aeree statunitensi: United Airlines e Delta hanno perso rispettivamente il 2,2% e il 2,9%, American Airlines il 4,2%. Anche le compagnie aeree asiatiche sono state colpite: la giapponese Ana Holdings, Air China, China Southern Airlines, China Eastern Airlines, la malese AirAsia X e le taiwanesi China Airlines ed Eva Airways hanno tutte perso almeno il 4%. Cathay Pacific, che ha perso fino al 7% prima di ridurre le perdite al 2,9%, ha cancellato tutti i voli per il Medio Oriente fino a nuovo avviso. Oggi (martedì), i titoli delle compagnie asiatiche restano sotto pressione: Japan Airlines perde il 3,5%, Korean Air Lines cede quasi l’8% (Borsa chiusa, ieri, in Corea del Sud per festività), Cathay Pacific Airways perde oltre il 2%. Air China, China Eastern Airlines e China Southern Airlines perdono tra il 3% e il 5%.

LE COMPAGNIE DI CROCIERA

Anche i titoli del settore crocieristico hanno subito forti cali, dato che gli investitori prevedono uno stop ai viaggi dovuti al conflitto. I titoli delle compagnie di crociera Carnival Corp. e Royal Caribbean Group sono scesi rispettivamente del 7,6% e del 3,2%. Norwegian Cruise Line ha perso il 10,5%, in una giornata segnata anche dalla pubblicazione della trimestrale.

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