L’attuale contesto di instabilità geopolitica e volatilità macroeconomica sta ridefinendo in modo profondo il ruolo e la gestione dei viaggi d’affari. Le recenti tensioni internazionali – che stanno avendo un impatto su rotte aeree, costi energetici e catene di approvvigionamento – rappresentano solo l’ultima manifestazione di un fenomeno più ampio: la fine della prevedibilità nei processi aziendali.
In questo scenario, il business travel emerge come uno degli ambiti più esposti. Le aziende si trovano oggi a gestire trasferte in un contesto caratterizzato da costi variabili, normative in evoluzione e crescente complessità operativa.
IL PUNTO DI VISTA DEI CFO
Secondo i dati Sap Concur, l’incertezza geopolitica è ormai una delle principali preoccupazioni per i responsabili finanziari: il 37% dei cfo la indica come un rischio rilevante per il business, in forte crescita rispetto all’anno precedente. Parallelamente, il settore dei viaggi d’affari continua a essere un pilastro dell’economia globale, con un valore superiore a 1.500 miliardi di dollari.
«Quello che stiamo osservando non è un evento isolato, ma un cambiamento strutturale», ha affermato Andrea Piccinelli, head of Sap Concur Italy. «Il business travel non può più essere gestito con logiche tradizionali: oggi è necessario avere controllo in tempo reale, capacità previsionale e strumenti per adattarsi rapidamente a scenari in continua evoluzione».
Secondo i dati dell’ultimo Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano, il business travel, in Italia, sta evolvendo da una logica di quantità a una logica di valore, con una riduzione delle trasferte meno strategiche e una maggiore attenzione all’impatto di ogni viaggio. «La vera trasformazione è decisionale», ha proseguito Piccinelli. «Non si tratta di viaggiare di più o di meno, ma di viaggiare meglio. Ogni trasferta deve essere giustificata, monitorata e integrata in una strategia più ampia di gestione dei costi e delle persone».
IL RUOLO DELLA TECNOLOGIA
In questo contesto, la tecnologia gioca un ruolo chiave. Le aziende stanno investendo sempre di più in strumenti digitali e soluzioni basate su intelligenza artificiale per migliorare la visibilità sulla spesa, ottimizzare le policy di viaggio e reagire in tempo reale agli imprevisti. Oltre la metà dei Cfo sta già puntando su AI e analytics per affrontare l’incertezza e migliorare la capacità decisionale.
Secondo Sap Concur, per affrontare efficacemente questa nuova fase le aziende devono concentrarsi su tre priorità: visibilità in tempo reale su viaggi e spese; controllo proattivo dei costi, prima che si generino; flessibilità operativa per adattarsi rapidamente ai cambiamenti. «Le aziende non possono eliminare l’incertezza – ha concluso Piccinelli – ma possono gestirla».

