C’è diffusa preoccupazione anche nel mondo assicurativo per quello che sta avvenendo nel Golfo arabo, come ci ha testimoniato Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa di I4T, intervistato durante l’ultima Bmt di Napoli.
«Innanzitutto bisognerà capire quanto tempo durerà questo conflitto, anche perché ad oggi non riusciamo a monitorare tutte le partenze congelate su Dubai e su altri scali mediorientali sensibili ai quali son legate numerose polizze viaggio – racconta Garrone – È una variabile che nessuna compagnia assicurativa è in grado di valutare in assenza di un monitoraggio attendibile. Il problema vero, che complica l’attività dell’intera filiera dell’outgoing, riguarda tutte le regioni limitrofe perché, ad esempio, Turchia, Egitto e Cipro che non sono direttamente coinvolte, stanno risentendo pesantemente della critica situazione. Molte agenzie di viaggi cominciano a comunicarci il desiderio dei clienti di non prenotare o, in presenza di una prenotazione, di annullare il viaggio per il timore che possa succedere qualcosa. In particolare, tra le destinazioni che stanno cominciando a soffrire c’è proprio l’Egitto che, come ben sappiamo, è una punta di diamante nelle programmazioni outgoing di molti tour operator».
E da qui la contromossa di I4T messa in campo proprio per venire incontro a questo scenario operativo: «Di fatto abbiamo realizzato tre coperture – spiega Garrone – che tengono conto delle attuali necessità del viaggiatore-consumatore e cliente d’agenzia: nel dettaglio due coperture a tutela delle prenotazioni e una a tutela degli eventuali inconvenienti durante il viaggio, perché il tema principale è quello della incertezza dichiarata dal cliente. Di fronte ai legittimi timori del viaggiatore noi diamo la possibilità di annullare il viaggio se nella zona di destinazione, nei 30 giorni antecedenti alla partenza, si è verificato un atto di terrorismo. Questa formula, Platino Mba, consente all’agente di viaggi di tranquillizzare il cliente al momento della prenotazione, informandolo che, a quelle condizioni, non ci sono penali da pagare».
Il secondo prodotto, ancora più completo, tutela il viaggiatore il quale può annullare fino a 13 giorni prima della partenza e include anche una eventualità legata ad ansia e stress, «perché l’altro grosso problema delle adv è che in questo periodo alcuni clienti desiderano annullare una vacanza in Egitto non per una ragione oggettiva di pericolo, ma per una motivazione squisitamente soggettiva – prosegue – Due strumenti che possono andare incontro sia alle adv che ai loro clienti perché di fatto salvaguardano la prenotazione e al tempo stesso rassicurano il viaggiatore riguardo ai margini di tempo per l’annullamento. Infine il terzo prodotto, ovvero la polizza I4Flight, già presente dal 2019 sul mercato, è stata ulteriormente potenziata per essere valida non solo per l’aereo, ma per tutti i mezzi di trasporto. Una copertura che copre un eventuale rerouting, le spese di soggiorno se il cliente è costretto a rimanere una o più notti in attesa del rientro. Si tratta di una soluzione pensata per intermediari e operatori professionali del turismo, volta a proteggere i viaggiatori dagli imprevisti legati alla cancellazione tecnica del trasporto».
E rispetto ad altri Paesi europei qual è ad oggi il livello di protezioni assicurative raggiunto in Italia? Garrone non ha dubbi nell’affermare che: «operando in un altro mercato molto dinamico come quello della Spagna, posso dire che noi siamo spesso un modello per altri Paesi, perché grazie alla lungimiranza delle nostre compagnie assicurative, abbiamo servizi più avanzati per la tutela dei viaggi organizzati».

