Site icon L'Agenzia di Viaggi Magazine

Crisi, un europeo su 10 rinuncia alle vacanze

vacanze crisi staycation inflazione tristezza adobe

Gli europei continuano a viaggiare, ma cambiano il modo di farlo: il budget pesa più della destinazione dei sogni, crescono city break e soggiorni brevi, mentre una persona su dieci rinuncerà del tutto alle vacanze estive. Anche in Italia emerge una forte preferenza per i soggiorni brevi: il 35% degli intervistati prevede almeno un viaggio di pochi giorni nel proprio Paese. È quanto emerge da un’indagine YouGov commissionata da a&o Hostels, la più grande catena di ostelli in Europa, condotta su oltre 14.000 cittadini di dodici Paesi europei, tra cui 1.022 italiani.

Phillip Winter, cmo di a&o Hostels, ha commentato: «Viaggiare resta un’esigenza forte, ma oggi più che mai la scelta della destinazione è una questione di budget».

EUROPA PIÙ DEL LUNGO RAGGIO

L’Europa si conferma la destinazione preferita per l’estate 2026. Il 30% degli intervistati prevede almeno un viaggio breve (fino a sei giorni) nel proprio Paese, il 16% pianifica un soggiorno breve in un altro Paese europeo e il 17% trascorrerà almeno una settimana in una destinazione europea.

In Italia, la tendenza appare ancora più marcata: il 35% degli intervistati ha in programma almeno un viaggio breve nel proprio Paese, mentre il 14% prevede un city break in un’altra destinazione europea.

PREZZO SUPERA SOGNI

Per il 31% degli intervistati, il prezzo ha influenzato la scelta della destinazione del viaggio, confermandosi il fattore più citato nell’intera indagine. In Italia, la quota sale al 33%, confermando come anche per i viaggiatori italiani il budget rappresenti il principale criterio di scelta.

Il fenomeno è ancora più marcato tra i giovani: il 37% dei 18-34enni dichiara di aver scelto la destinazione principalmente in base al costo del viaggio.

CHI RESTA A CASA

L’impatto dell’aumento dei costi va oltre la scelta della destinazione: l’11% degli intervistati dichiara che quest’estate non partirà affatto. La quota sale al 15% in Germania e in Francia.

I costi incidono anche sulle modalità di viaggio: il 5% prevede di rinunciare ad almeno un volo e il 3% ad almeno un viaggio in auto. Il fenomeno interessa soprattutto i viaggiatori più maturi: tra gli over 55, il 13% non partirà quest’estate, contro il 7% dei 18-34enni.

In Italia, la quota raggiunge il 13%, mentre il 6% rinuncerà ad almeno un viaggio in aereo e il 5% a uno spostamento in automobile, proprio a causa dell’aumento dei costi dell’energia.

SCENARI INTERNAZIONALI

Per il 12% degli intervistati, gli attuali scenari internazionali hanno influenzato la scelta della destinazione dell’ultimo viaggio. La stessa quota si registra anche in Italia.

Anche la sicurezza incide sulle decisioni: rappresenta un fattore di scelta per circa il 10% dei viaggiatori e arriva al 16% tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Gli aspetti legati alla sicurezza incidono anche sul 13% dei viaggiatori italiani, confermandosi un ulteriore criterio di valutazione nella scelta della meta.

I dati indicano che stabilità politica e sicurezza stanno assumendo un peso crescente nella scelta della destinazione, favorendo le città europee percepite come affidabili.

QUANDO VINCE LA BUCKET LIST

Nonostante i vincoli di budget e il clima di incertezza, il desiderio di realizzare un viaggio a lungo sognato continua a influenzare le scelte degli europei: il 20% degli intervistati ha scelto la destinazione dell’ultimo viaggio perché desiderava visitarla da tempo. Anche le raccomandazioni — da parte di amici, familiari o recensioni online — giocano un ruolo decisivo per circa l’11% degli intervistati e per ben il 17% degli under 24. Un dato che conferma il valore duraturo delle esperienze autentiche e delle raccomandazioni credibili nel processo di scelta.

Foto di a&o Hostels
Exit mobile version