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Crociere a Venezia, le navi tornano in “centro” nel 2027

Venezia

Le navi da crociera torneranno in Marittima entro la primavera 2027. Lo ha annunciato il presidente del Porto e commissario crociere Venezia Fulvio Lino di Blasio. Non saranno grandi navi, ma di medie dimensioni – l’ingresso sarà consentito infatti a imbarcazioni fino a 60mila tonnellate e 250 metri di lunghezza – e non passeranno più da San Marco ma accederanno dal Canale Vittorio Emanuele III.

Dopo il divieto, imposto dal governo Draghi ad agosto 2021, le crociere tornano nel centro città ma evitano il canale della Giudecca e, come detto, il bacino di San Marco. Arriveranno in laguna percorrendo il canale Malamocco-Marghera per poi virare verso il canale Vittorio Emanuele III che, dalla zona industriale di Porto Marghera, porta verso Venezia. 

Per far questo è necessario il dragaggio costante dei canali, e a questo proposito entro fine settembre sarà pubblicato il bando per l’escavazione manutentiva del Canale Vittorio Emanuele III, che collega il canale della Giudecca a Porto Marghera. L’antico canale permetteva alle navi di entrare in laguna dal Lido, poi sostituito dal Canale dei Petroli, ed è stato indicato in passato anche dal sindaco Luigi Brugnaro per l’arrivo delle navi da crociera in città. Il bando richiede lo svolgimento di simulazioni di navigazione, che potranno identificare il miglior compromesso tra allargamento della cunetta navigabile e massimizzazione delle dimensioni del naviglio.

«Abbiamo visto che la mancata manutenzione ha portato la profondità a -7,5 metri, con tratti di profondità oltre i 9 – ha spiegato il commissario crociere Venezia (Ccv), Fulvio Lino di Blasio – Abbiamo fatto un’attività di ricerca molto attenta, e l’intervento non ingrandirà quanto è già stato fatto storicamente. Procediamo con un progetto complessivo da sottoporre alle autorizzazioni ambientali, che ipotizza una riconfigurazione a meno 9 metri, profondità che c’è tuttora nella parte centrale».

Secondo di Blasio, fino al 2024 proseguirà una fase di progettazione. A partire dal 2025 e fino al 2026, potrebbero iniziare i lavori del primo stralcio, che consentirebbero quindi nel 2027 l’arrivo delle prime navi.

Ed è subito arrivato il plauso delle compagnie di crociere Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises per di Blasio e il fermo sostegno all’iniziativa di escavazione del canale Vittorio Emanuele III per consentire un ritorno sostenibile e socialmente responsabile dei viaggiatori crocieristi a Venezia.

“Venezia è una delle destinazioni più ambite dai viaggiatori di lusso di tutto il mondo. Gli ospiti dei due brand classificano sistematicamente Venezia come una delle mete più apprezzate, se non la più desiderata in assoluto per la sua ricchezza storica, la cultura e le esperienze culinarie che offre – si legge nella nota delle compagnie – Le nostre imbarcazioni sono notevolmente più piccole rispetto alle grandi navi da crociera di oggi, e accolgono solo poche centinaia di ospiti anziché migliaia. La stazza lorda varia da 28.000 a 56.000 tonnellate con una capacità di passeggeri compresa tra i 490 a i 750 ospiti”.

Inoltre, prosegue la nota, “i nostri ospiti contribuiscono in modo rilevante all’economia locale in quanto le navi si fermano in genere due o tre giorni a Venezia. Le compagnie di crociera e i passeggeri stessi assumono guide turistiche per scoprire i meravigliosi siti storici di Venezia, prenotano soggiorni in hotel per diversi giorni, cenano nei ristoranti e acquistano prodotti nei numerosi negozi della città.

Ci impegniamo a collaborare con i nostri partner locali in tutto il mondo per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente delle destinazioni che visitiamo, e supportiamo fermamente le pratiche di turismo sostenibile e l’implementazione di misure appropriate per limitare l’overtourism e non gravare sulle infrastrutture. Crediamo inoltre che questo nuovo piano consegua tali obiettivi garantendo ai viaggiatori un accesso agevole a Venezia e al tempo stesso pratiche turistiche reciprocamente vantaggiose”.

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