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Decreto fiscale in Cdm: cosa cambia per il travel

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Prende forma il nuovo decreto fiscale – che riguarderà anche le agenzie di viaggi – atteso sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, previsto per domani (giovedì 26 marzo). Il decreto arriva con il lavoro condotto dal viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, che ha apportato una serie di interventi fiscali significativi per il settore delle agenzie e dei tour operator.

Una delle novità più rilevanti riguarda l’introduzione della ritenuta d’acconto sulle provvigioni delle agenzie di viaggi, che andrebbe a decadere dall’esonero storico previsto dall’art. 25-bis del dpr 600/1973. Nell’ipotesi trapelata nei giorni scorsi la data per l’applicazione di questa ritenuta verrebbe fissata al 1° maggio 2026, giorno in cui scade l’ultima proroga annunciata dal Mef.

Inoltre, Leo sta coordinando la gestione delle proroghe relativa all’Iva su permute, pacchi e ritenute sulle agenzie di viaggi. Il regime speciale 74-ter Iva, che si applica alle operazioni delle agenzie quando acquistano servizi da terzi per organizzare viaggi, rimane un punto centrale della disciplina.

Tra gli altri passaggi-chiave delle novità fiscali delle adv vi è la revisione del regime Iva con l’obiettivo, nel contesto della riforma fiscale più ampia, di adeguare le regole Iva del turismo alle normative europee, cercando al contemporaneo di sostenere le imprese del settore.

E infine, il tema della semplificazione e digitalizzazione con misure che mirano anche a un ammodernamento delle procedure, introducendo incentivi per la digitalizzazione per agenzie e tour operator.

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