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E ora R Collection porta la moneta virtuale negli alberghi

La tecnologia blockchain e la moneta virtuale, una nuova soluzione per incrementare i profitti alberghieri scelta da R Collection.

Il gruppo alberghiero R Collection ha avviato una collaborazione con la start up Takyon, che applica la tecnofinanza al  turismo, introducendo nel suo sistema di vendita e prenotazione la “tariffa rivendibile”, una scelta davvero innovativa per rendere la propria offerta più competitiva e libera dalla disintermediazione.

La start up italiana ha creato e lanciato questo nuovo modello di tariffa che permette di acquistare dal sito dell’hotel un soggiorno a un prezzo conveniente, circa del 15% più basso rispetto ad una prenotazione cancellabile, che si potrà – nel caso in cui chi lo ha comprato non potesse più usufruirne – rivendere sulla piattaforma Takyon fino al giorno prima del check-in, recuperando i soldi spesi o addirittura guadagnandoci.

Alla base di questo innovativo sistema di vendita c’è la tecnologia blockchain, che permette la registrazione delle transazioni in maniera virtuale e certa trasformandole in beni digitali interscambiabili. L’applicazione della “tariffa rivendibile” permette all’hotel di affidarsi a transazioni sicure, gestite nella fase della rivendita totalmente da Takyon. Questa tariffa speciale ha già permesso al gruppo R Collection di migliorare le proprie performance con un aumento della marginalità del 17%  grazie al posizionamento relativo al pricing, ma anche all’incremento delle proprie prenotazioni dal web.

Dalla sua introduzione a ottobre 2022 a oggi, la “tariffa rivendibile” Takyon è passata dal 3% a circa il 15% di quota sul totale delle prenotazioni del gruppo R Collection, generando più di 280 prenotazioni. Inoltre, nel primo anno di attivazione della tariffa, il gruppo ha ridotto del 30% il tasso di cancellazione.

Un esempio è il Grand Hotel Victoria, hotel 5 stelle lusso sul Lago di Como, che ha registrato un incremento del 40% delle prenotazioni dal sito diretto della struttura. Dall’implementazione della tariffa rivendibile a oggi, l’albergo ha risparmiato commissioni alle Ota per 70mila euro.

«Questo perché i clienti interessati alla struttura, in fase di comparazione delle tariffe tra Booking.com e il canale diretto dell’hotel, trovano esclusivamente su quest’ultimo – allo stesso prezzo – una tariffa al 100% flessibile (in quanto rivendibile fino al giorno prima del check-in), acquistando quindi il soggiorno direttamente sul sito della struttura. Per l’hotel questo si traduce in zero commissioni da dover pagare ai canali terzi di vendita e quindi un maggior guadagno», commenta Simona Graziani, cmo di Takyon.

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