Emergenza sanitaria anti ebola in Canada sino a fine agosto. Da ieri, 20 luglio, le autorità hanno introdotto misure temporanee di controllo alle frontiere per contrastare il virus, a seguito dell’epidemia conclamata nella Repubblica del Congo: vietato l’ingresso di cittadini stranieri che siano transitati nel Paese negli ultimi 21 giorni.
Per i cittadini canadesi che hanno soggiornato in Congo nelle ultime tre settimane è prevista una specifica procedura di rientro: valutazione sanitaria all’ingresso e, anche in assenza sintomi, l’obbligo di osservare una quarantena di tre settimane e monitorare quotidianamente il proprio stato di salute.
Nel caso in cui non dispongano di un luogo idoneo per l’isolamento, il governo canadese metterà a loro disposizione una struttura.
L’Agenzia di sanità pubblica del Canada (Phac) ha specificato che si tratta di misure provvisorie ai sensi della legge sulla quarantena, che rimarranno in vigore fino al 29 agosto 2026.
Il Canada ha introdotto i provvedimenti di contenimento dell’ebola alle frontiere a scopo precauzionale, sebbene le autorità valutino come basso il rischio per la salute pubblica dei canadesi. Inoltre, a oggi il Paese non ha registrato alcun caso di Ebola legato a viaggi.

