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Effetto Olimpiadi, Federalberghi: “6,2 milioni sulla neve”

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Sale la febbre olimpica e la stagione invernale segna altri picchi record. Secondo l’indagine realizzata da Tecnè per conto di Federalberghi, quest’anno saranno 6,2 milioni gli italiani che si concederanno una vacanza sulla neve.

Il grosso delle partenze (4,4 milioni) si concentrerà a febbraio, mentre il resto si muoverà a marzo. Stando a queste stime, gli italiani considerano la vacanza sulla neve un’esigenza da rispettare e la onoreranno restando per la maggior parte in Italia (97%), prediligendo in larga parte le aree settentrionali del Paese e riservando all’hotel la pole position in termini di soggiorno preferito.

A contribuire non poco c’è il richiamo delle Olimpiadi e Paraolimpiadi Milano-Cortina che si svolgeranno tra i primi di febbraio e metà marzo. Un evento riguardo al quale gli italiani mostrano di essere ampiamente informati: l’84% degli adulti (circa 42 milioni di persone) ne è a conoscenza e il 55% seguirà l’evento sportivo sui principali canali (tv, streaming, social network, siti web, radio, etc.).

Tra coloro che seguiranno i giochi olimpici direttamente dai luoghi di gara, il 70% dichiara che soggiornerà entro una trentina di chilometri dalle aree delle competizioni, mentre il 28% prevede di soggiornare in zone che si estendono oltre i 30 chilometri. Anche in riferimento ai soggiorni legati alla partecipazione in presenza alle Olimpiadi, la scelta dell’albergo ha la meglio (34%), seguita a ruota da B&B e casa di parenti ed amici.

Inoltre, sempre stando ai risultati della ricerca Tecnè, il  4,3% degli italiani prevede di fare una vacanza di almeno una notte nel periodo olimpico e paralimpico nelle località sede di gara. Di questi, il 19,5% soggiornerà entro 15 chilometri dal luogo della gara e un altro 50,4% entro 30 chilometri.

Uno su tre (34%) soggiornerà in albergo. A seguire, dormiranno in Bed and Breakfast (23,9%) o a casa di parenti e amici (16,3%). L’effetto Olimpiadi, però, mostra anche il rovescio della medaglia: durante il periodo dei Giochi, infatti, i prezzi alti sono il principale motivo (64,6%) per evitare una vacanza sulla neve nelle località olimpiche. Il 42,8% si fa condizionare dall’eccessiva affluenza di persone e il 33,8% dal traffico e dalle difficoltà negli spostamenti.

Ma al di là di tutto, oltre il 50% degli italiani considera le Olimpiadi un’opportunità per pianificare una vacanza sulla neve.

«I risultati della nostra ricerca fanno ben sperare – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Gli italiani mostrano di essere vitali e determinati nel dedicare parte delle proprie vacanze e delle proprie risorse a un soggiorno sulla neve. In questo contesto, non a caso, è l’albergo che viene considerato il soggiorno preferito, il che consegna maggior forza alle nostre imprese ricettive e al “senso di casa” che evidentemente trasmettono ai propri visitatori».

«Non c’è dubbio – ha aggiunto Bocca – che i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina attivino indirettamente una sorta di circuito virtuoso nell’andamento del turismo invernale: nell’immaginario collettivo ci si sente un po’ tutti coinvolti. Interessante notare come si collocheranno coloro che seguiranno dal vivo le gare con distanze tra i 30 chilometri e oltre, che rappresentano una via verso nuove scoperte: altri territori saranno svelati ai visitatori, contribuendo così a creare una conoscenza rinnovata delle nostre località meno celebrate di altre, ma ricche di tante attrattive».

«La consapevolezza di questo la forniscono gli italiani stessi, che nella maggioranza dei casi ritengono che le Olimpiadi invernali rappresentino un’occasione per promuovere l’Italia. Ho sempre sostenuto – ha concluso Bocca – che una strategia indirizzata alla pianificazione di grandi eventi sia vincente, perché rappresentano un regalo per il nostro turismo».

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