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Dat VolidiSicilia, Vallero: «Patto con il trade e nuovi mercati»

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Un network consolidato, un brand riconoscibile e nuove prospettive di crescita lavorando con un arco temporale più ampio. Dat Volidisicilia mette in cassaforte la continuità territoriale sui voli per Lampedusa e Pantelleria e spinge sull’estate con segnali molto positivi per la filiale italiana della compagnia aerea danese.

Con l’assegnazione al vettore del nuovo bando per i voli dalla Sicilia sulle due isole – attivo dal 1° luglio prossimo con una validità di due anni fino al 31 ottobre 2025 e una possibilità di proroga per altri due anni – prosegue quindi l’impegno di Dat Volidisicilia con due importanti novità estive.

Un progetto a lungo termine

«La Pantelleria-Catania diventa una rotta annuale, aggiungendosi così a tutti gli altri collegamenti, e dal 1° giugno passa a una frequenza di quattro voli a settimana – sottolinea Luigi Vallero, direttore generale della compagnia aerea – La Lampedusa-Catania, invece, è stata rimodulata, grazie anche ad Enac e Regione  che hanno accolto in pieno i nostri suggerimenti nel nuovo bando di continuità, con le tre frequenze settimanali d’inverno che in estate crescono in maniera costante. Prima sette frequenze, poi dieci, fino ad arrivare ai 3 voli al giorno nei fine settimana durante i picchi estivi».

La rimodulazione, secondo Vallero, «permette di programmare meglio il traffico su una rotta molto richiesta, sia dagli individuali sia dal trade, che subisce però molte fluttuazioni di domanda in base ai periodi».

Per Dat VolidiSicilia, però è ancora più importante aver stabilizzato network e offerta: «Con questo nuovo bando siamo finalmente in grado di lavorare su un arco temporale più lungo, con più certezze e capacità di pianificare. Questo vale anche per i nostri tour operator e agenzie partner. Il network prevede cinque rotte: su Lampedusa da Catania e Palermo, su Pantelleria da Trapani, Palermo e Catania».

Le scelte di business

Secondo Vallero, inoltre, il nuovo bando offre delle tariffe ancora più concorrenziali «fino al 30% più basse rispetto agli scorsi anni, che ci rendono più competitivi anche rispetto al traffico marittimo con tutti i voli che coprono le distanze in meno di 60 minuti dalle più importanti città siciliane».

L’impegno di Dat, inoltre, è il risultato di un investimento lungo già 4 anni e che se si attiverà la proroga del nuovo bando potrà arrivare fino al 30 giugno 2027. «Questo vuol dire che il nostro impegno è ripagato. Lampedusa e Pantelleria e il loro sviluppo turistico sono il nostro core business, come filale italiana di un vettore danese non abbiamo al momento altre destinazioni che ci distraggono. I nostri sforzi, quindi, sono tutti concentrati sulle due isole e i risultati ci dicono che queste mete non hanno mai visto numeri così alti come in questi anni. Nel 2023 stiamo registrando una crescita del 10-12% in termini di trasportato».

Nel complesso, quindi, Dat passa dai 15 voli giornalieri durante la stagione invernale fino a un massimo di 26 frequenze giornaliere durante la summer con una flotta di tre aeromobili Atr72 configurati con 66-72 posti più una macchina di back-up e un totale di circa 250mila passeggeri annui.

Riguardo l’estate, quindi, il sentiment è positivo. «C’è una buona crescita anche rispetto al peridoo pre Covid. La presenza del marchio Dat ora è molto forte e riconosciuta. Senza il Covid avremmo ancor di più rafforzato la nostra presenza – ricorda Vallero – Per l’estate, dopo un primo momento molto forte adesso c’è un certo rallentamento, un po’ dovute alle totali riaperture dei Paesi competitor e alla dinamica generale dei prezzi in aumento; mentre fino alla scorso anno il domestico dominava le preferenze degli italiani. Per questo stiamo potenziando gli accordi con gli operatori».

Per Andrea Pietrobelli, sales manager Italy di Dat VolidiSicilia, «abbiamo rilevato anche un rallentamento di Lampedusa, ma adesso tornano ad esserci segnali di ripresa delle prenotazioni. Manca l’advanced booking purtroppo, e la dinamica del last minute non fa bene al mercato. Sulla questione del prezzo, infine, pesano anche le tasse aeroportuali, nonostante le nostre tariffe restino molto competitivi, sia rispetto al marittimo, sia rispetto al trasporto aereo in generale, grazie anche al bando di comunità territoriale».

I progetti futuri

«Il trade è fondamentale per noi: in estate arriva a pesare fino al 70% delle vendite totali. E continuiamo a rafforzare il nostro legame – ricorda il sales manager – Ora con questo nuovo bando possiamo ragionare sull’espansione anche ai mercati esteri e ad alcuni accordi con altre compagnie aeree. Avere un orizzonte temporale di 2-3 anni ci permette di portare accordi con il mercato tedesco e francese e puntiamo anche al Nord Europa. Ci sono opportunità interessanti anche per aumentare i flussi fuori stagione».

E riguardo alla crescita del network domestico Pietrobelli sottolinea come «a breve potremmo cominciare a riprendere anche il discorso rispetto agli esperimenti del passato – dalla Catania-Brindisi alla Lampedusa-Napoli fino alla Catania-Olbia – ma non prima del 2024. Stiamo sondando anche altre opportunità su nuove direttrici».

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