È davvero una nuova primavera per Napoli, che nei primi due mesi dell’anno ha registrato oltre 3,5 milioni di arrivi. Segno che l’azzeccato slogan promozionale “Vedi Napoli e torni“, funziona alla grande. I primi dati del 2026 sono stati illustrati in occasione della Bmt, dalla assessora al Turismo e alle attività produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato, e dalla coordinatrice dell’Osservatorio Turistico Urbano del Comune, Valentina Della Corte, che hanno presentato il report: “Dati e strategie innovative per il turismo urbano”.
Non basta. L’Aeroporto di Napoli sfoggia numeri da record – 13,3 milioni di passeggeri nel 2025 – e a breve avrà il secondo terminal.
Il successo del turismo a Napoli, con un trend in costante crescita dei flussi turistici, implementazione del turismo europeo e internazionale e l’aumento delle notti in strutture alberghiere ed extra alberghiere, non è un fenomeno spontaneo e casuale. È piuttosto il risultato di una progettualità ideata e realizzata dell’amministrazione Manfredi, che si è impegnata nella tutela del centro storico Unesco e quindi nella salvaguardia dell’identità di Napoli e ha agito su più fronti.
Il Comune di Napoli è stato tra i primi in Italia a dotarsi degli strumenti di marketing strategico Osservatorio Turistico Urbano (Otu) e Destination Marketing Organization (Dmo). Il sindaco Gaetano Manfredi ha istituito una task force, coordinata da Teresa Armato, con gli assessori alla Legalità e alla Polizia Municipale, Antonio De Iesu, alle Infrastrutture, mobilità e Protezione Civile, Edoardo Cosenza, e alla Salute e al Verde, Vincenzo Santagada, per intensificare i servizi (pulizia delle strade, cestini intelligenti, mezzi di trasporto, sicurezza, infopoint turistici, cura del verde, box bagni) a cittadini e turisti.
Turismo e Cultura hanno lavorato su una programmazione di eventi con grande anticipo, coinvolgendo tutte le municipalità, in un’ottica policentrica che ha fatto scoprire anche luoghi estranei ai circuiti turistici.
«Iniziamo il 2026 molto bene – ha sottolineato l’assessora – registrando 1.750.000 turisti a gennaio e 1.700.000 a febbraio. Nel weekend di Pasqua le previsioni sono di 400.000 turisti e, sempre in previsione, aprile potrebbe chiudersi con quasi 2.000.000 di presenze. E i numeri sono destinati a rimanere alti tutto l’anno in vista di Napoli Capitale dello Sport 2026. Prosegue, dunque, il trend di destagionalizzazione del turismo a Napoli. L’amministrazione Manfredi si sta impegnando a rendere Napoli città sempre più vivibile per cittadini e sempre più accogliente per i turisti che ormai arrivano tutto l’anno, rompendo il muro che esisteva fino a qualche anno di maggio e dicembre come mesi turistici».
«Abbiamo migliorato e rafforzato i servizi – nota ancora Armato – e siamo riusciti ad accogliere grandi flussi. Ora dobbiamo aumentare la capacità di accoglienza in vista dell’America’s Cup. Il lavoro dell’Osservatorio Turistico Urbano e della Dmo è stato un lavoro importante e fondamentale per rendere il turismo una realtà strutturata. Importante e fondamentale anche il dialogo costante con le strutture recettive, che hanno il grande impegno dell’accoglienza e devono essere supportate da progetti di decoro urbano e servizi su cui impegnare parte della tassa di soggiorno. A Napoli i turisti non solo vengono, ma tornano più volte, perché ci siamo impegnati a offrire un turismo esperienziale, gastronomico, religioso, sportivo».
Da parte sua la professoressa Della Corte ha enfatizzato i numeri raggiunti dal capoluogo: «La città di Napoli sta conoscendo uno sviluppo esplosivo del turismo, con ampliamento qualiquantitativo dei target di riferimento. C’è un ecosistema cittadino che si sta muovendo in senso positivo. L’amministrazione comunale lavora a eventi e manifestazioni che educano i turisti a tornare, apre nuove aree da visitare e c’è una crescente distribuzione dei flussi anche in aree turisticamente meno “battute”. Napoli conserva ancora un livello di “genuinità” nell’offerta, in ottica esperienziale, che la differenzia e la rende molto più attrattiva di altre città d’arte. Dato significativo: la permanenza media a Napoli è di 3 notti, rispetto alle 2 di Firenze e Venezia e alle 4 di Roma. Il Brand Napoli diventa espressione di una città fervida culturalmente, ricca di risorse, aperta e inclusiva, candidandola in tal modo a rafforzare il proprio posizionamento nel bacino del Mediterraneo».
Dopo il calo del 2020 dovuto alla pandemia, il traffico aereo dell’Aeroporto Internazionale di Napoli ha registrato una crescita continua: dai circa 4,5 milioni di passeggeri nel 2021 si è passati a oltre 10 milioni nel 2022, più di 12 milioni nel 2023 e oltre 13 milioni nel 2024, con un ulteriore incremento nel 2025.
Il confronto delle presenze turistiche rilevate dall’Otu evidenzia una crescita costante nel periodo 2022-2025, passando da circa 10,7 milioni di presenze nel 2022 a 12,6 milioni nel 2023 e 13,9 milioni nel 2024, fino a superare 20 milioni di presenze nel 2025. Complessivamente, tra il 2022 e il 2025 la crescita dei flussi turistici è pari a circa +87%. I primi dati del 2026 confermano il consolidamento di questo trend, con valori mensili superiori a 1,6–1,7 milioni di presenze già nei primi due mesi dell’anno.
La crescita esponenziale del turismo straniero ha raggiunto livelli mai registrati prima: oltre il 40% della composizione dei flussi è stato rappresentato, in alcuni mesi dell’anno, da stranieri.
La destagionalizzazione della città a livello turistico ha recato risultati concreti e misurabili: tra gennaio e febbraio 2026 le presenze turistiche complessive hanno registrato quasi 1,8 milioni di arrivi, pur essendo mesi canonici di bassa stagionalità. Si stima che, a oggi, i flussi turistici a Napoli continueranno ad aumentare grazie ai dati record riscontrati nei primi due mesi dell’anno, salvo situazioni congiunturali legate allo scenario politico ed economico internazionale.
E ARRIVA IL SECONDO TERMINAL DELL’AEROPORTO
Come accennato, per Napoli arrivano soddisfazioni anche dall’aeroporto, che nel 2025 ha raggiunto 13.3 milioni di passeggeri, con un incremento del 5% rispetto al 2024, stabilendo così il nuovo record. Rilevante la componente internazionale, 9,8 milioni di viaggiatori, mentre il traffico nazionale si è attestato a 3,5 milioni di passeggeri.
Nel periodo di maggiore operatività, lo scalo offre collegamenti diretti verso oltre 120 destinazioni in 40 Paesi, coprendo le maggiori città italiane e le capitali europee. Voli diretti per Stati Uniti e Canada, in particolare Atlanta, Chicago, Montréal, New York/Newark, New York Jfk e Philadelphia.
Napoli è, inoltre, l’unico aeroporto in Italia ad essere certificato “Level 5” e fra i 30 al mondo su oltre 600 aderenti al programma Aca (Airport Carbon Accreditation).
Nel 2026, grazie a un ingente piano di investimenti pari a circa 200 milioni di euro e all’acquisizione di aree limitrofe e al co-uso di aree militari, è prevista la realizzazione di un secondo terminal dedicato ai voli extra-Schengen, l’ampliamento delle aree di sosta per gli aeromobili, un albergo e spazi per attività sociali e culturali, configurando un intervento di rigenerazione urbana di ampio respiro.

