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Fatture fuori scadenza, sanzioni fino a 2mila euro

Le fatture emesse oltre il termine rappresentano una violazione formale e pertanto al contribuente che trasmette la fattura oltre la scadenza stabilita dalla legge, ma comunque contabilizza la relativa Iva nel periodo in cui è divenuta esigibile, si applica una sanzione da 250 a 2mila euro.

È quanto comunicato dall’Agenzia delle Entrate con un’apposita circolare per rispondere alle interrogazioni avanzate dai professionisti contabili in merito al quadro sanzionatorio legato a eventuali ritardi nell’emissione delle fatture.

Nel caso, poi, di fattura riepilogativa emessa alla fine del mese, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che non può definirsi differita poiché non si è ancora verificato il pagamento delle prestazioni e pertanto la fattura stessa deve essere trasmessa al Sistema d’Interscambio (SdI) entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione che non coincide con la data riportata in fattura.

Nella circolare, infine, l’AdE ribadisce che la tardiva trasmissione della fattura allo Sdi è una violazione che non avendo inciso sulla corretta liquidazione del tributo, contabilizzato comunque nel mese di effettuazione dell’operazione, contempla una sanzione.

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