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Fisco, la guida anti sanzioni

Tasse adobe

Il 2026 sarà un anno intenso per Fisco e tasse e rispettare le date è fondamentale per evitare sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate. Oltre alle usuali scadenze, la legge di bilancio ha introdotto alcune novità.

Tra queste la rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali: un intervento straordinario che consente di chiudere i debiti con il Fisco in modo agevolato, pagando solo il capitale originario e molto probabilmente beneficiando dell’azzeramento di interessi, sanzioni e aggio di riscossione.

Si può presentare la domanda di adesione entro il 30 aprile con le modalità telematiche pubblicate dall’AdE-Riscossione, scegliendo se pagare in un’unica soluzione entro il 31 luglio o con un massimo di 54 rate bimestrali in nove anni con le seguenti scadenze: la prima, la seconda e la terza rata il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2026; dalla quarta alla 51ª rata il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno dal 2027; dalla 52ª alla 54ª rata il 31 gennaio, il 31 marzo e il 31 maggio 2035. Alle rate si applicano interessi del 3% annuo dal primo agosto 2026. Vediamo ora le scadenze del primo semestre.

GENNAIO

L’anno è iniziato con il via al ravvedimento speciale: dal primo gennaio, con termine ultimo fissato al 15 marzo 2026, bisognerà effettuare il versamento delle somme dovute per l’adesione alla sanatoria abbinata al concordato preventivo biennale.

Si tratta della misura che consente di sanare le irregolarità fiscali comprese tra il 2019 e il 2023. L’adesione si concretizza con il pagamento delle somme dovute, con un’imposta sostitutiva dal 5% al 15%, su una base imponibile che varia dal 5% al 50% in base al punteggio Isa. Il versamento, unico o della prima rata, deve avvenire entro il 15 marzo, con possibilità di rateizzazione fino a un massimo di dieci quote.

A metà mese si è concentrato poi un blocco di versamenti ricorrenti: l’emissione delle fatture elettroniche differite di dicembre 2025; il pagamento delle ritenute Irpef (sui redditi corrisposti a dicembre) e dei relativi contributi Inps a carico dei datori; versamento della ritenuta sulle locazioni brevi, imposta sostitutiva sui premi di produttività e imposta sugli intrattenimenti. Altra data importante ormai alle spalle, il 26 gennaio che ha visto l’invio dei modelli Intrastat – Presentazione elenchi Intra mensili e trimestrali.

Il 29 gennaio si chiude invece la possibilità di rimediare all’omissione della presentazione della dichiarazione dei redditi 2025 (relativa all’anno d’imposta 2024): chi non ha rispettato la scadenza ordinaria del 31 ottobre può sanare l’omissione presentando la dichiarazione entro questa data, con l’applicazione delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso.

Il 31 gennaio termina infine il periodo per la presentazione della domanda di esonero dal canone Rai 2026: gli intestatari di un’utenza elettrica a uso domestico residenziale che non possiedono un televisore possono inoltrare la domanda all’Agenzia delle Entrate per non pagare il canone.

FEBBRAIO

Il 16 è la data principe del mese in cui procedere con versamenti Iva mensili, ritenute Irpef e contributi Inps/Inail.

Altro appuntamento importante è il 28 febbraio con l’invio della comunicazione liquidazioni periodiche Iva (lipe) del quarto trimestre 2025 all’Agenzia delle Entrate e il pagamento del bollo sulle fatture elettroniche dello stesso periodo.

MARZO

Giorno 16, data notoriamente affollata di scadenze, vede a marzo – oltre al versamento Iva per i contribuenti mensili, ritenute Irpef e contributi Inps/Inail – il versamento del saldo Iva 2025 (se dovuto), della tassa annuale Libri sociali relativi al 2026 e la consegna della Certificazione Unica (CU) da parte dei datori di lavoro. Sempre il 16 marzo si dovrà provvedere al versamento delle quote Enasarco del primo trimestre per le aziende che hanno accordi con agenti rappresentanti.

Il 31 marzo è previsto poi l’invio telematico della Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate, il pagamento del bollo sulle fatture elettroniche del trimestre e l’invio della distinta Enasarco per Firr 2025 e pagamento Firr.

APRILE

Il 16 appuntamento mensile per il versamento Iva, ritenute Irpef e contributi Inps. Il 30 aprile ultima data utile per l’invio della dichiarazione Iva annuale relativa al 2025.

MAGGIO

Il 16 maggio scade il versamento della 1ª rata dei contributi Inps per artigiani e commercianti oltre al periodico adempimento legato al versamento Iva per i contribuenti mensili, ritenute Irpef e contributi Inps.

Il 31 maggio (prorogato al 1° giugno in quanto festivo) scade l’invio della lipe relativa al 1° trimestre 2026 (gennaio, febbraio, marzo).

GIUGNO

Il 16 giugno, al consueto appuntamento per il versamento Iva per i contribuenti mensili, ritenute Irpef e contributi Inps, si aggiunge il versamento  anti sanzioni della prima rata per il 2026 dell’acconto Imu.

L’acconto è dovuto da tutti i proprietari di immobili (escluse le abitazioni principali non di lusso, categorie A/1, A/8 e A/9).

Il 30 giugno 2026 l’appuntamento clou dell’anno, ovvero la predisposizione della dichiarazione dei redditi con i relativi versamenti per la maggior parte dei contribuenti: versamento del saldo relativo all’anno d’imposta 2025 e primo acconto 2026 di Irpef, Ires e Irap con possibilità di proroga al 31 luglio applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse.

Sempre il 30 giugno, versamento del diritto annuale per gli iscritti al Registro delle Imprese e scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione Imu per le variazioni intervenute nel corso del 2025.

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