Site icon L'Agenzia di Viaggi Magazine

Flexploring, l’ultimo trend di viaggio: indagine Doxa-Ipsos

turismo giovani

Il fenomeno dei flexplorer – ovvero i viaggiatori che puntano alla flessibilità nelle modalità della vacanza all’insegna delle esperienze – domina la scena dei trend di viaggio in Italia, in particolare il target dei giovani.

È quanto emerso da una ricerca Doxa-Ipsos, che nel contesto generale ha rilevato come gli italiani non rinuncino a viaggiare, anche a fronte di criticità geo-politiche e lo fanno sempre più  con estrema attenzione ai conti per il budgeta disposizione: il 70% lo considera il fattore decisivo nella pianificazione.

Per il 2026 quasi la metà prevede addirittura di partire più volte rispetto al 2025, mentre il 63% dichiara di modificare i propri piani in corso d’opera. In particolare il “flexplorer” privilegerà la bassa stagione (78%) e scelte tariffarie ad alta flessibilità.

E in questo scenario il treno emerge come soluzione strategica sempre più ricercata e preferita dal 46% degli italiani (51% tra la Gen Z): niente stress, arrivo in centro e, soprattutto, meno sensi di colpa economici. Insomma, si viaggerà ancora, ma “arrangiandosi”. Il risultato è un turismo più consapevole, dove il modo di viaggiare conta quanto la destinazione.

COME SI MUOVE IL VIAGGIATORE “FLESSIBILE”

I ricercatori Doxa si sono soffermati sul concetto chiave del flexploring, vale a dire viaggi meno rigidi, più adattivi, magari in momenti meno affollati e con decisioni prese anche all’ultimo momento. Si rileva una forte apertura all’imprevisto dal momento: il 63% modifica i piani durante il viaggio e il 78% preferirebbe viaggiare in bassa stagione. Riguardo alle destinazioni, c’è una spiccata propensione a località vicine e facilmente raggiungibili: dunque, molte località italiane ed europee a portata di portafoglio.

Di particolare interesse la comparazione che la ricerca Doxa/Ipsos compie tra il 2019, ultimo anno pre-pandemia, e il momento attuale: sta scomparendo la “pianificazione rigida” e si propende per la programmazione di più viaggi, anche se brevi, nell’arco dell’anno con decisioni “opportunistiche”, ovvero legate al pricing o all’offerta speciale, indipendentemente dalla destinazione, purchè ci sia l’ingrediente delle esperienze sperimentabili.

A conti fatti per tutti gli operatori della filiera i fattori decisivi per attrarre i nuovi viaggiatori sono prezzi dinamici, offerte reali, comparazioni concrete, messaggi operativi espliciti sul “quando andare in certi luoghi e come risparmiare”. D’altra parte se la ricerca ha rilevato che quest’anno sette viaggiatori giovani su dieci saranno guidati soprattutto dal budget a disposizione e tra i fornitori di viaggi e vacanze vincono coloro che adotteranno un booking leggero, ovvero senza troppi vincoli, va da sé che gran parte degli operatori alla ricerca di nuova clientela dovrà adattarsi a alla domanda.

Queste tendenze, sempre secondo i ricercatori Doxa, si rifletterà inevitabilmente sulle impostazioni della nuove campagne promozionali di destinazioni, operatori, albergatori e vettori della mobilità, che dovranno privilegiare proprio queste priorità manifestate dai viaggiatori delle ultime generazioni. Vale a dire meno campagne emozionali, maggiori messaggi concreti ispirati alla flessibilità, convenienza e sostenibilità.

Exit mobile version