Braccio di ferro tra sindacati sulla futura gara per i servizi Intercity. Uiltrasporti ha replicato ad AllRail – Alleanza europea dei nuovi operatori ferroviari – che aveva accusato il ministero dei Trasporti italiano di negare la concorrenza: “Allrail cita l’Europa, ma solo quella che conviene ai propri associati”.
LA NOTA DI UILTRASPORTI
“La Allrail – recita la nota di Uiltrasporti – richiamando ripetutamente il diritto dell’Unione europea e sostenendo, in sostanza, che la scelta di assegnare a gara su lotto unico la gestione del trasporto Intercity, sarebbe incompatibile con il quadro europeo, pare sbadatamente dimenticare che l’apertura del mercato ferroviario europeo non si esaurisce nella sola tutela della concorrenza. Il Quarto Pacchetto Ferroviario, infatti, richiede procedure trasparenti e non discriminatorie, ma lascia agli Stati la responsabilità di garantire continuità, qualità, sicurezza, universalità del servizio e tutela dell’interesse generale”.
“L’Europa, dunque – prosegue la nota – non contrappone mercato e servizio pubblico: li mette in equilibrio. Chi richiama soltanto il primo e tace sul secondo non descrive il diritto europeo, ma ne offre una lettura selettiva funzionale ai propri interessi e contraria a quelli dei cittadini e dei lavoratori”.
Uiltrasporti rincara la dose: “Sorprende inoltre che Allrail presenti la propria posizione come se provenisse da un soggetto terzo ed imparziale, sebbene l’associazione riunisca sotto la sua egida operatori ferroviari privati, tra cui Italo, società di leasing del materiale rotabile, piattaforme internazionali di vendita dei biglietti e professionisti degli affari regolatori”.
E non è tutto, perché il sindacato italiano sottolinea che “tra i componenti dell’associazione figura Go-Ahead Group, gruppo cui il governo britannico qualche anno fa ha revocato la concessione ferroviaria Southeastern dopo aver accertato una grave violazione contrattuale relativa al mancato riversamento allo Stato di somme dovute nell’ambito del contratto di servizio. Un precedente che riguarda quel gruppo societario, non certo le persone che oggi siedono nel consiglio di Allrail, ma che invita quantomeno alla prudenza quando si distribuiscono pagelle ad altri Stati”.
“Parimenti significativa – prosegue Uiltrasporti è la presenza di Angel Trains, una delle principali società europee operanti nel leasing ferroviario. Mercato che continua ad essere sottoposto, nel Regno Unito, a uno speciale regime di trasparenza che l’Office of Rail and Road ha confermato anche nel 2025, ritenendo che le criticità concorrenziali individuate già nel 2009 non possano ancora considerarsi definitivamente superate. Rischiare di confondere una piattaforma di interessi industriali con l’interesse generale, presentandosi quasi come interpreti imparziali del diritto dell’Unione europea, significa rischiare di alterare il dibattito pubblico“.
Quindi la nostra sigla di settore tira le somme: “In questo quadro distorto appare invece coerente con gli interessi di Allrail che un documento dedicato al futuro di un servizio pubblico essenziale non dedichi pressoché alcuno spazio alla tutela dell’occupazione, alla clausola sociale, alla continuità del servizio, alla qualità del lavoro o al confronto con le organizzazioni sindacali”.
“Intendiamo sollecitare – conclude Uiltrasporti – le istituzioni, la politica, l’utenza, le associazioni pendolari e i lavoratori a prestare la massima attenzione rispetto ad inaccettabili ingerenze esterne di stampo lobbistico, in contrapposizione agli interessi del Paese e di una corretta attuazione della disciplina europea. Continueremo a difendere e a sostenere che il trasporto ferroviario non può essere ridotto ad una mera questione di contendibilità del mercato, ma che debba contemplare con la stessa forza i servizi pubblici, la continuità territoriale, il dialogo sociale e i diritti dei lavoratori”.

