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Gattinoni alla ricerca di giovani talenti con l’Università Milano Bicocca

Due anni di partnership tra Gattinoni e l’Università degli Studi di Milano Bicocca per il master in Tourism Strategy & Management: diversi i manager del Gruppo lecchese (Isabella Maggi, Alberto Albéri, Sabrina Nadaletti, Antonella Ferrari e Silvia Pozzi) che tengono lezioni formative per gli studenti del corso di studio milanese, con l’azienda che, inoltre, offre l’opportunità di stage e negli anni scorsi, su 5, almeno 3 ragazzi sono stati assunti alla fine dei rispettivi mesi di formazione.

Una collaborazione, questa, condivisa con Fto e che si ripete anche nel 2019, nell’ambito della VII edizione del master che si terrà da aprile a settembre. Sicuramente stimolante per l’azienda, che può attingere a un importante bacino di giovani talenti come commenta Elena Andreotti, dell’ufficio Risorse Umane del Gruppo Gattinoni: «Rispetto ai laureati le persone che frequentano questo master sono maggiormente motivate, perché hanno investito più tempo e risorse nel percorso di studio. Noi cerchiamo voglia di fare reale, niente affatto scontata, la curiosità di conoscere i meccanismi aziendali, la proattività».

Dopo la strategia di inserire, due anni fa, due direttori generali negli asset del Gruppo, e di rafforzare le prime linee del top management, è volontà del presidente Franco Gattinoni continuare a perseguire la valorizzazione del patrimonio umano. «Dimenticate lo stagista che fa le fotocopie. Affianchiamo i ragazzi o le ragazze del master a manager e persone con esperienza, li mettiamo in prima linea per far capire loro la tipologia del lavoro, non solo in teoria ma anche in pratica. Questo aspetto è molto apprezzato; loro si formano nelle competenze del business travel e della programmazione, della comunicazione e delle risorse umane, noi ci arricchiamo della loro apertura mentale. Li guidiamo e li stimoliamo affinché facciano propria gradualmente la cultura aziendale Gattinoni, i valori, il metodo, la passione. Ci piace pensare che entrare nella nostra azienda sia come entrare in una grande famiglia, dove ciascuno ha un ruolo, un valore e contribuisce alla realizzazione degli obiettivi», aggiunge Andreotti.

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