Giappone alternativo e anti overtourism: i piani Jnto

Giappone alternativo e anti overtourism: i piani Jnto
17 Febbraio 12:45 2026

Dalla bellezza al cuore: così prosegue nel prossimo futuro la comunicazione turistica del Giappone, che per combattere l’overtourism lavora a diversificare. E per farlo punta sull’autenticità dell’esperienza: «Heart of Japan sarà il tema di comunicazione del prossimo anno fiscale che inizia ad aprile e che segue il precedente Beauty of Japan – racconta Ken Toyoda, direttore esecutivo Italia per Jnto, l’Ente nazionale del turismo giapponese – Stiamo definendo i contenuti ma l’idea è di spostare il focus su quello che è il cuore intimo del Giappone, inteso come attività artistiche, esperienze da provare, visite agli artigiani». L’ente vuole dunque invitare a vivere il Paese piuttosto che semplicemente a visitarlo. Evidenziando al tempo stesso il cosiddetto concetto dell’omotenashi, che contraddistingue l’ospitalità giapponese».

La comunicazione non trascurerà il trade: si parte dalle agenzie, per renderle in grado di trasferire questa idea del Giappone oltre la cosiddetta “Golden Route” ai clienti finali. «Proseguiremo con i fam trip: in programma c’è un tour per gli agenti di viaggi dedicato al tema della sostenibilità, che avrà come focus l’Hokuriku, la regione di Kanazawa. L’obiettivo è cercare di andare oltre il Kansai, partendo per esempio da Osaka per proseguire verso sud, passando per Hiroshima, fino al Kyushu, all’estremo sud dell’arcipelago, così come l’anno scorso il fam trip per gli agenti di viaggi era stato organizzato nello Shikoku, la più piccola delle quattro isole maggiori del Giappone. Siamo consapevoli che per il 70% degli italiani che vanno in Giappone si tratta comunque della prima volta».

GLI EVENTI PER IL TRADE

È complesso dunque per l’Ente spingere mete alternative, ma lo sguardo è ai repeater, che saranno il focus del prossimo anno fiscale: su di loro si insisterà, anche parlando tramite le agenzie e presentando diverse località da inserire all’interno di itinerari magari già noti. «Inoltre torneremo dopo due anni a organizzare un road show su cinque città italiane che non saranno le principali, perché puntiamo a raggiungere anche altre località e le agenzie più piccole», annuncia il direttore. Tra le attività in programma per il trade nei prossimi mesi l’Ente conferma la partecipazione a Ttg Incontri a ottobre, e sarà preceduta da un evento di networking a Milano dove sarà possibile incontrare i Dmc giapponesi. Continueranno anche le attività online con i seminari di formazione e networking dedicati alle agenzie.

LE TASSE

Il boom del Giappone non manifesta battute d’arresto ma d’ora in avanti dovrà misurarsi con i ritocchi a tasse e tariffe che il Paese sta via via introducendo: «L’aumento previsto a partire dal primo luglio 2026 è la tassa di uscita, che viene riscossa direttamente dalle compagnie aeree, e passerà da 1000 a 3000 yen, quindi da circa 5 a 15 euro. Si tratta comunque di cifre basse, questo non limiterà gli ingressi, però chiaramente permetterà alla nazione di avere più budget da poter reinvestire nel turismo e migliorare le strutture ricettive.

Inoltre, la tassa di soggiorno verrà introdotta in alcune città che ancora non la prevedevano, mentre altrove verrà aumentata, e alcune destinazioni già lo stanno facendo progressivamente, la decisione spetta ai governi locali, e riguarda soprattutto la luxury tax, la fee per chi soggiorna negli hotel di lusso».

I VOLI

L’altra questione sul tavolo è quella dei voli, con le cancellazioni dalla Cina che stanno coinvolgendo anche i viaggiatori italiani: «Ma in realtà le soluzioni per volare con scalo in Giappone rimangono comunque numerose, sia tramite altri scali cinesi che via Taiwan, Corea del Sud o Hong Kong per esempio». I voli diretti al momento sono operati da Ita Airways con il giornaliero da Roma e Ana da Milano con tre frequenze che dovrebbero diventare sette dal prossimo dicembre.

LE NUOVE APERTURE

Dopo il recente debutto del Poké Park Kanto Tokyo, il parco a tema Pokemon, la capitale attende l’apertura del MoN Takanawa, l’avveniristico Museum of Narratives che dalla fine fi marzo arricchirà la Takanawa Gateway City, complesso e hub tecnologico e multifunzionale votato alle sperimentazioni del futuro. A Kyoto invece si potrà vivere un’esperienza immersiva nel Giappone d’altri tempi: il Toei Kyoto Studio Park fondato nel 1975, unico parco a tema dove poter visitare set cinematografici che riproducono il periodo Edo, riaprirà trasformato con il nome di Uzumasa Kyoto Village a fine marzo (una seconda fase di espansione è prevista successivamente).

E chi viaggerà in Giappone nei prossimi mesi potrà visitare nuovamente l’Edo-Tokyo Museum, che riapre il 31 marzo dopo quattro anni di lavori di rinnovamento, offrendo un’esperienza completamente ridisegnata. Tra gli highlights spiccano una replica a grandezza naturale dell’Hattori Watch Shop, un simbolo dell’era Meiji, e una piazza al terzo piano firmata dall’architetto Shohei Shigematsu.

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Mariangela Traficante
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