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Gite, il 16 marzo si riparte:
allo studio il decreto “pro agenzie”

azzolina

«I genitori possono stare tranquilli, verranno rimborsati per le gite che sono state bloccate, ma anche le agenzie hanno bisogno di una risposta». Così il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è ritornata sul tema della sospensione dei viaggi d’istruzione per l’emergenza coronavirus e sulle sue ricadute economiche.

Azzolina, intervenuta a Radio 24, ha parlato anche di un “decreto ad hoc” a sostegno delle agenzie e ha sottolineato la speranza che, a partire dal 16 marzo, come già previsto dal governo, si possa ricominciare a programmare di nuovo le gite scolastiche.

Nel dibattito è intervenuta anche Ialca, l’associazione italiana delle agenzie e dei consulenti linguistici, che invita tutti i dirigenti e i responsabili Miur di “non pretendere che l’intera responsabilità degli accordi commerciali intrapresi con i partner stranieri, ricada interamente sul nostro settore”.

Ialca sottolinea che “le agenzie anticipano i soldi per gli acquisti dei biglietti aerei, e pagano, sempre in anticipo, alle scuole straniere le quote per i corsi e per gli alloggi e per tutte le attività extra, avendo un margine di guadagno veramente irrisorio. Le scuole italiane, invece, anticipano sempre solo in parte questi soldi alle adv”. Mentre, a fronte del blocco dei viaggi, al momento, sia la scuole straniere che le compagnie aeree negano un rimborso.

Così l’associazione sostiene che autorità scolastiche e genitori “devono essere informati che una richiesta tassativa di rimborso metterebbe in serie difficoltà molte agenzie italiane. Comprendiamo sia giusto tutelare le famiglie degli studenti, ma è doveroso tutelare il lavoro di tutte le entità coinvolte che rischiano di veder saltare la propria attività con la conseguente perdita di lavoro, per loro stessi e per i loro dipendenti, creando un grave danno economico per l’intera comunità”.

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