Hotel non più come competitor ma come alleati. È quanto intende fare Airbnb, che continua ad ampliare la sua offerta integrando in piattaforma anche la commercializzazione alberghiera e lanciando un’ulteriore sfida alle Ota, con Expedia e Booking ovviamente in prima linea.
A parlarne sono diversi media internazionali tra cui la spagnola Expansión, secondo cui Airbnb starebbe andando ben oltre gli affitti a breve termine e avrebbe impostato un programma pilota incentrato sugli hotel in città come Madrid, New York, Los Angeles e Parigi. Nel catalogo sarebbero integrate, almeno inizialmente, le strutture di tipo boutique.
Secondo Expansión, la strategia di penetrazione nel mercato della distribuzione alberghiera punterebbe su commissioni minori rispetto a quelle previste dagli altri due giganti Booking ed Expedia. Tale politica è stata confermata anche da Jesse Stein, global head of real estate di Airbnb al Financial Times: «Il nostro piano commissionale sarà più competitivo rispetto agli altri player».
Certamente, questa nuova mossa di Airbnb – azienda fondata nel 2007 e che a marzo ha annunciato anche il nuovo servizio di transfer privato in partnership con Welcome Pickups disponibile in oltre 125 città nel mondo – consentirà al colosso di crescere nel segmento travel (con un occhio di riguardo ai viaggi d’affari) ma anche di mitigare l’impatto delle diverse limitazioni in atto sul suo business in varie destinazioni, Italia compresa.

