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Golfo, la lenta ripresa dei voli

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Avanti adagio. Due colossi aerei del Golfo su tre, Emirates ed Etihad Airways, hanno ripreso un numero limitato di voli da Dubai e Abu Dhabi, mentre resta ancora ferma Qatar Airways, che opera un programma di voli limitato da e per Doha. Ma cominciamo riepilogando la situazione di aeroporti e spazi aerei.

SPAZI AEREI E AEROPORTI

Al 9 marzo Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar hanno parzialmente riaperto il loro spazio aereo, quello di Iran, Iraq, Bahrein, Kuwait e Siria è ancora chiuso.

L’aeroporto di Dubai, il più grande del mondo per traffico internazionale, era stato costretto a sospendere nuovamente le operazioni sabato mattina, dopo le minacce di missili e droni dall’Iran, quindi la ripresa parziale sabato pomeriggio.

Al 6 marzo lo scalo operava solo al 25% della sua normale capacità e ha continuato a capacità ridotta anche lunedì, secondo i media locali.

L’aeroporto Zayed di Abu Dhabi consiglia sul sito web e su X di “non recarsi in aeroporto senza aver ricevuto conferma dalla propria compagnia aerea”.

GLI OPERATIVI DI EMIRATES ED ETIHAD

Dopo l’escalation militare in Medio Oriente Emirates è in attesa di poter ripristinare completamente la propria rete: la compagnia prevede di tornare al 100% della capacità operativa nei prossimi giorni, compatibilmente con la disponibilità dello spazio aereo e con tutti i requisiti operativi.

Tanto per capirci: prima della crisi, culminata nell’attacco congiunto di Usa e Israele all’IranMojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, ucciso nei raid del 28 febbraio, è stato scelto come nuova Guida Suprema iraniana – Emirates ha operato, rispettivamente, 534 e 531 voli il 26 e 27 febbraio. Poi la discesa a 224 il 28 febbraio e appena 24 il 1 marzo. Lieve risalita il 2 marzo, 29, quindi 136 il 4 marzo. Quindi 214 il 5 marzo, e 261 voli venerdì scorso. Infine 252 sabato 7 marzo e 284 voli domenica 8 marzo.

Emirates ha ripreso a volare verso 82 destinazioni. Per quanto riguarda l’Italia, nuovamente operative le rotte verso Milano e Roma, ancora out quelle per Bologna e Venezia. Riaperti anche i collegamenti verso le principali capitali europee, i servizi per gli Usa – New York, San Francisco, Chicago, Dallas – e parecchi voli sul Far East e sull’Oceano indiano.

Etihad ha riaperto le rotte da Abu Dhabi verso Ahmedabad, Bangkok, Bangalore, Il Cairo, Colombo, Delhi, Francoforte, Hanoi, Hyderabad, Gedda, Kuala Lumpur, Londra (Heathrow), Madrid, Malé, Milano (Malpensa), Mosca (Sheremetyevo), Mumbai, New York (Jfk), Parigi, Phuket, Riad, Roma, Seul (Incheon), Toronto e Zurigo. Restano sospesi tutti gli altri servizi programmati da e per Abu Dhabi.

INTANTO QATAR

Qatar Airways riprenderà tutte le operazioni non appena l’Autorità per l’aviazione civile del Qatar annuncerà la riapertura completa e sicura dello spazio aereo. L’obiettivo, nel frattempo, è operare il seguente programma di voli nei prossimi giorni per supportare i passeggeri colpiti dall’attuale interruzione:

Voli in partenza da Doha:

9 marzo: Seoul, Mosca, Londra Heathrow, Delhi, Madrid, Islamabad, Pechino, Perth, Nairobi e Istanbul.

10 marzo: Cairo, Londra Heathrow, Jeddah, Manila, Cochin, Muscat, Istanbul, Mumbai, Delhi, Nairobi, Islamabad, Madrid, Francoforte, Colombo, Milano.

Voli in arrivo a Doha:

10 marzo: Seoul, Mosca, Londra Heathrow, Delhi, Madrid, Islamabad, Pechino, Perth, Nairobi e Istanbul.

11 marzo: Cairo, Londra Heathrow, Jeddah, Manila, Cochin, Muscat, Istanbul, Mumbai, Delhi, Nairobi,  Islamabad, Madrid, Francoforte, Colombo, Milano.

Intanto, proprio in considerazione dell’interruzione dello spazio aereo, Qatar Tourism – sulla scia di quanto già stabilito dal governo degli Emirati Arabi Uniti – ha deciso di estendere l’alloggio gratuito in albergo ai visitatori bloccati nel Paese, fino a quando non potranno riprendere il loro viaggio in sicurezza, come riporta L’Echo Touristique.

Inoltre, le autorità stanno agevolando le proroghe del visto per i turisti attualmente in Qatar. I viaggiatori non incorreranno quindi in alcuna sanzione in caso di superamento del periodo di soggiorno in attesa del viaggio di rientro.

L’ente turistico del Qatar ha annunciato che team dedicati rimarranno a disposizione per assistere i viaggiatori durante il loro soggiorno prolungato. Sebbene sia difficile avere cifre precise, si ritiene che attualmente circa 8.000 turisti siano bloccati in Qatar, soprattutto passeggeri in transito all’aeroporto internazionale di Doha.

LO STATEMENT DI ITA E DELLE ALTRE COMPAGNIE EUROPEE

Ita Airways ha prolungato lo stop dei voli da e per Dubai fino al 10 marzo e fino al 22 marzo quelli da e per Tel Aviv.

Il Gruppo Lufthansa – di cui fa parte anche Ita – ha allungato lo stop dei voli da e per Dubai, Abu Dhabi e Dammam fino al 10 marzo, da e per Amman ed Erbil fino al 15 marzo, da e per Tel Aviv fino al 22 marzo e da e per Beirut fino al 28 marzo. Nessuna compagnia aerea del Gruppo volerà a Teheran prima del 30 aprile 2026.

Domenica Air France ha annunciato di aver prorogato la sospensione dei voli da e per Riyadh e Dubai fino al 10 marzo compreso e da e per Tel Aviv e Beirut fino all’11 marzo. La Francia, intanto, prevede di effettuare almeno altri sette voli di rimpatrio.

Già venerdì 6 British Airways aveva annunciato di non essere ancora in grado di operare voli per Abu Dhabi, Amman, Bahrein, Doha, Dubai e Tel Aviv. Tuttavia, la compagnia ha attivato diversi voli giornalieri dall’Oman (Muscat), riservati ai clienti British già in possesso di una prenotazione.

OLTRE 20MILA CANCELLATI

Causa guerra, sono già oltre 20mila i voli cancellati nel Golfo in una settimana: dalle Maldive a Dubai, dal Qatar a Bahrein e Kuwait. Ammontano a 2,3 milioni i passeggeri rimasti a terra, con un costo per le compagnie che si aggira sui 2 miliardi.

La realtà, però, sarà ancora più amara e gli effetti ancora più gravi. Il conflitto, infatti, ha paralizzato l’aeroporto di Dubai, scalo obbligato di molti collegamenti verso Oriente e alcune delle destinazioni turistiche più note dell’Oceano Indiano, come le Maldive appunto, dove tanti turisti sono stati recuperati dai voli Neos, e non solo chi era in vacanza con Alpitour.

Alto rischio di annullamenti e disagi per i voli verso i Paesi del sud-est asiatico, come Sri Lanka, Thailandia e Vietnam e Cambogia.

Situazione ad alta criticità, insomma, per le 7.000 agenzie di viaggi italiane, impegnate in tuti i modi a sostenere i clienti e sommerse da richieste di cancellazioni. Secondo Assoviaggi Confesercenti, almeno 3mila pacchetti sarebbero stati già disdetti e per le adv la perdita di fatturato potrebbe arrivare fino a 1,5 miliardi in un anno.

Inoltre, lo stop ai voli negli hub di punta del trasporto globale, come quelli emiratini, potrebbe determinare un calo dei flussi che potrebbe costare circa 1 miliardo di euro per le vacanze in Italia nei prossimi due mesi, con ricasco immediato già a partire dalle prossime vacanze pasquali.

LE RACCOMANDAZIONI DELLA FARNESINA

La Farnesina – che ha attivato la Task Force Golfo – raccomanda massima prudenza, il monitoraggio costante delle compagnie aeree e la verifica del portale Viaggiare Sicuri. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, esorta gli italiani ancora bloccati nel Golfo a fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali della Farnesina), segnalando numerose truffe legate alla vendita di biglietti aerei e tentativi di bagarinaggio online.

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