Con 397 appuntamenti certificati nel 2024, pari al 13% degli oltre 3mila grandi eventi associativi o corporate registrati in Europa, l’Italia conquista il terzo posto, dietro soltanto a Germania e Francia. È il dato più eclatante della ricerca “L’Europa dei grandi eventi associativi e corporate 2025” condotta dalla Fondazione Fiera Milano e Aseri (Alta scuola di economia e relazioni internazionali dell’Università Cattolica).
Dal report emerge anche il primato di Milano, che ha ospitato 90 grandi eventi, preceduta da Londra e Parigi. Nella top ten europea figura anche Roma, al settimo posto, con 57 appuntamenti di richiamo internazionale nei settori preminenti della scienza, economia e management.
Si tratta di numeri significativi, se si tiene conto che il Rapporto ha analizzato gli appuntamenti con almeno mille partecipanti, in presenza o in formato ibrido, nei principali Paesi d’Europa che concentra il 57% dei grandi eventi a livello mondiale, con un forte incremento pari al +17% rispetto ai livelli che il Vecchio Continente aveva raggiunto nell’ultimo anno pre-pandemico (2019).
E sull’importanza di questi risultati si è soffermata il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, intervenuta alla presentazione, ribadendo che «i grandi eventi rappresentano una efficace leva strategica per destagionalizzare il turismo e promuovere un travel di qualità. Senza considerare gli effetti che possono generare eventi di richiamo mondiale, come le imminenti Olimpiadi Milano Cortina, grazie alle quali abbiamo stimato una ricaduta economica, da qui ai prossimi tre anni di oltre 5 miliardi di euro, oltre ai posti di lavoro che sono stati e saranno creati».

