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Grecia tutto l’anno tra weekend, vino e sapori locali

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Preparatevi al Greekend”. Così recitano lo slogan della nuova campagna pubblicitaria della Grecia e l’invito alla serata organizzata a Milano dall’Ente nazionale ellenico per il turismo in collaborazione con l’Ufficio Affari Economici e Commerciali dell’Ambasciata greca e la catena alberghiera Aldemar Resorts.

Un concept diverso per il primo evento in presenza dopo due anni, che ha polarizzato l’attenzione sulla destinazione gastronomica. «Il modo di viaggiare è cambiato, vogliamo stare con i locali e mangiare come loro, per portarci un’esperienza che poi racconteremo in passaparola», esordisce Kyriaki Boulasidou, direttrice dell’ente turistico.

Già alla reception le prime avvisaglie, dove attendevano amuse-bouche di ceviche di acciuga con fava di Santorini e di orata su mousse di fagioli, con cocktail di vino rosso, Cointreau, succo di limone, crema di miele e rosmarino. Uno spettacolo.

Un’esperienza vicendevole. A Milano due chef della Aldemar Resorts (cinque alberghi a 4 e 5 stelle tra Creta e Peloponneso, programmati da Valtur) hanno preparato una cena all’insegna del mangiare italiano con prodotti d’eccellenza. Tra i piatti un cous cous di verdure con gamberi, zafferano, filetto d’arancia e olive di kalamon che ricordava tanto un risotto, ma cucinato con materie prime top esportate in Italia da tempo, ad esempio da Hapo-Fish from Greece, leader per pesce fresco di acquacoltura locale, da branzini e orate a ombrine e ricciole.

A destinazione l’esperienza del moussaka e del souvlaki, base dello street food greco, è un must. Ora però la scena locale si è molto arrricchita, con Atene e la città universitaria di Salonicco che brillano di ristoranti etnici, cucina internazionale, chef stellati e servizi raffinati. Si mangia all’aperto tutto l’anno, di sera tutti fuori in totale sicurezza, in un’atmosfera multicolorata che comincia già con le mezeves, le tapas locali.

Per il long greekend ci sono molti food tour. Si va per olio extravergine negli uliveti di Messinia, nel Peloponneso, con museo dell’olio e delle olive (le famose Kalamata). I tanti investimenti nelle cantine a nord della penisola hanno sortito otto vie del vino ma si può dormire o fare un giro anche nelle cantine di Nemea (Peloponneso) o a Santorini.

Gli itinerari gastronomici nella scia di prodotti freschi e genuini, a km 0 e di alta qualità segnalano poi Creta per la pita tradizionale che ancora fanno le nonne, magari nel bar dove te la preparano al momento. L’isola di Lesbo è destinazione obbligata per gli amanti dell’ouzo mentre Chios richiama per la masticha, la resina di lentisco (prodotto Dop riconosciuto patrimonio mondiale immateriale dell’umanità) che diventa dolci, liquore, prodotti cosmetici. Poi c’è sempre lo yogurt greco e la feta, valore assoluto dei prodotti locali.

Per entrare in Grecia non servono più green pass, risultato negativo di un tampone per i non vaccinati, compilazione del Plf. Resta in vigore per cittadini e turisti l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso. Al 100%, inoltre, la capienza di ristoranti, discoteche, sale divertimento, supermercati e negozi.

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