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Greenwashing, dietrofront dei 21 vettori accusati dall’Ue

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Mai più greenwashing. Sospettate di aver adottato una strategia di marketing ingannevole, 21 compagnie europee – tra cui Lufthansa e Air France – hanno innestato la retromarcia, impegnandosi a non rilasciare fuorvianti dichiarazioni ambientali sulla compensazione delle emissioni di carbonio per i loro voli. Riportata da L’Echo Touristique, la notizia è stata annunciato dalla Commissione europea, in coincidenza con la conferenza Onu sul clima (Cop30) in Brasile.

Dopo un dialogo con la Commissione e le associazioni di tutela dei consumatori – ha annunciato Bruxelles – “queste aziende promettono di smettere di sostenere che le emissioni di Co2 di un volo specifico potrebbero essere neutralizzate, compensate o ridotte direttamente tramite contributi finanziari dei consumatori a progetti di protezione del clima o tramite l’uso di carburanti alternativi per l’aviazione”.

I vettori si impegnano, inoltre, a esporre in modo chiaro e trasparente i calcoli delle emissioni di Co2 e a fornire prove scientifiche sufficienti quando affermano che il loro impatto ambientale sta migliorando.

L’ELENCO DELLE COMPAGNIE

Bruxelles ha pubblicato l’elenco dei 21 vettori: airBaltic, Air Dolomiti, Air France, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Eurowings, Easyjet, Finnair, Klm, Lufthansa, Luxair, Norwegian, Ryanair, Sas, Swiss, Tap, Transavia France, Transavia Cv, Volotea, Vueling e Wizz Air.

Il loro impegno fa seguito a un allarme, risalente al giugno 2023, dell’Organizzazione europea dei consumatori (Beuc), che denunciava le dichiarazioni ambientali fuorvianti di 17 compagnie aeree europee.

I PRECEDENTI 

Klm aveva già perso una causa per greenwashing nel marzo 2024. Un tribunale di Amsterdam, infatti, aveva denunciato pubblicità fuorvianti, definite “vaghe e generiche”, sulla sostenibilità dei suoi voli. Nel 2023, invece, l’autorità di controllo della pubblicità del Regno Unito ha preso provvedimenti contro gli annunci Google di Air France.

Passiamo a Lufthansa: nel luglio 2022 la Giuria Etica della Pubblicità belga ha chiesto al gruppo tedesco di ritirare o rivedere diversi suoi manifesti pubblicitari. Secondo l’organismo, due annunci inducevano in errore i consumatori, trasmettendo il messaggio che “l’aereo protegge il pianeta o è sostenibile, mentre il suo impatto ambientale è considerevole”.

LA MOSSA DI AIR FRANCE E KLM

Da circa tre anni Air France e Klm hanno abbandonato la compensazione delle emissioni di carbonio, un principio oggetto di numerose critiche. “Air France e Air France-Klm si stanno ora concentrando sulla proposta di acquisizione di Saf (Sustainable Aviation Fuel), aveva confermato all’epoca a L’Echo Touristique un portavoce del Gruppo franco-olandese.

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