Il claim, più o meno, potrebbe essere questo: “Se Trump ti osserva, il tuo turismo cresce“. Solo una boutade? Prendete la Groenlandia, nel mirino della Casa Bianca un giorno sì e l’altro pure. Ebbene, l’ossessione americana sembra alimentare la domanda di tour e crociere.
In sostanza, più Trump rivendica il controllo dell’isola, suscitando le ire di Danimarca e Ue, più le prenotazioni crescono, come hanno spiegato i tour operator, in base a quanto riportato dalla rivista trade statunitense Travel Weekly.
Già a fine 2025 Intrepid Travel – tour operator per piccoli gruppi – ha rilevato un aumento del 93% nelle ricerche di tour in Groenlandia, come ha sottolineato Leigh Barnes, presidente del t.o. per le Americhe.
E, guarda un po’, l’interesse maggiore è proprio di matrice Usa: gli americani, infatti, rappresentano il 40% dei viaggiatori di Intrepid in Groenlandia. «Come per qualsiasi destinazione che fa notizia – ha osservato Barnes – alcuni turisti all’inizio sono incerti, ma questo fa parte del cliché odierno. Stiamo vedendo, nel complesso, una grande voglia di Groenlandia».
Un esempio: il prossimo viaggio di Intrepid in Groenlandia è fissato il 3 luglio ed è quasi sold out. Nel 2025 le prenotazioni per la destinazione sono più che triplicate rispetto all’anno precedente, ha ricordato Barnes.
Secondo 50 Degrees North, un operatore specializzato in tour nordici, il livello di prenotazioni è invece «nella norma», come ha riconosciuto Annika Askolin, responsabile vendite per il Nord America.
Sebbene l’operatore abbia osservato un aumento significativo delle ricerche sul web, questo non si è tradotto in un boom di prenotazioni in Groenlandia. Significa – nota ancora Askolin – che «l’interesse attuale è in gran parte a livello informativo: le persone leggono e ricercano piuttosto che pianificare realmente il viaggio.
Natural Habitat Adventures, un operatore specializzato in viaggi alla scoperta della fauna selvatica, offre un tour che attraversa la Groenlandia. Le prenotazioni rimangono stabili, ma il ceo Ben Bressler prevede un picco a breve: «Sembra proprio la quiete prima della tempesta. Con la Groenlandia che riceve maggiore attenzione, ci aspettiamo che la domanda aumenti nei prossimi anni, soprattutto perché la nostra offerta riguarda una parte remota del Paese che pochi viaggiatori raggiungono».
Un veterano del settore, Tom Popper, lancia un tour subacqueo tramite la sua azienda, Seven Oceans Expeditions. «L’interesse è stato forte, anche se non rappresenta una priorità».
Da “Visit Greenland“, l’organizzazione di marketing turistico del Paese, nessun commento sul ruolo che gli assalti verbali del capo della Casa Bianca stanno giocando nell’aumento di interesse per l’isola.
CROCIERE COL VENTO IN POPPA
L’effetto Trump, invece, si vede eccome sulle crociere in Groenlandia. Hx Expeditions ha annunciato che i ricavi sono aumentati del 94% nelle Americhe nelle prime quattro settimane del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025.
A fine gennaio Hx ha presentato la sua Greenland Promise per le partenze del 2026. In caso di cancellazione o qualora fosse sconsigliato il viaggio in Groenlandia, i clienti potranno ricevere un rimborso completo o prenotare un’altra crociera con un credito aggiuntivo del 20%.
Jenni Evans, consulente di viaggio di Virtuoso, ha collegato la crescente domanda alla maggiore attenzione dei media: «La gente è curiosa e l’interesse stimola la pianificazione e il viaggio».”
National Geographic-Lindblad Expeditions ha registrato un andamento positivo per le crociere in Groenlandia e l’amministratore delegato, Natalya Leahy, ha affermato che «continua a essere una delle nostre destinazioni più popolari».
Altre compagnie, tra cui Scenic Group e Carnival Corporation, non hanno invece riscontrato recenti variazioni nella domanda.

