Compagnie crocieristiche-Hawaii uno a zero. Bloccata nella notte di Capodanno l’entrata in vigore della tassa climatica sulle crociere che era stata approvata dal governo delle isole a maggio.
La decisione della Corte d’Appello Federale è arrivata il primo gennaio 2026 proprio al fotofinish, poche ore prima dell’entrata in vigore della cosiddetta Green fee delle Hawaii, che prevede l’applicazione dell’11% di imposta alle navi da crociera in base ai giorni di permanenza nei porti hawaiani e autorizza le contee a riscuotere un’addizionale del 3%, per un totale del 14% delle tariffe proporzionate.
A impugnare il provvedimento la Cruise Lines International Association (Clia), che lo ritiene contrario alla costituzione degli Stati Uniti, perché tassa le navi da crociera per l’ingresso nei porti delle Hawaii interferendo con normative federali consolidate.
La decisione avrà effetti immediati e importanti sui prezzi delle crociere, ma soprattutto sul mancato gettito previsto che lo Stato dell’arcipelago aveva stimato in circa 100 milioni di dollari annui, destinati a finanziare iniziative di resilienza climatica, per la mitigazione degli incendi e per la protezione delle risorse naturali.
Ad esempio, il ripristino della sabbia sulle spiagge di Waikiki, soggette a erosione, la promozione dell’uso di staffe antiuragano, per fissare i tetti durante le tempeste più intense, e la rimozione di erbe invasive e infiammabili come quelle che hanno alimentato l’incendio che ha distrutto la zona di Lahaina nell’isola di Maui, nell’agosto 2023.
La sconfitta per il governatore Josh Green – che aveva voluto la Green fee per fare in modo che i visitatori contribuissero ai costi ambientali crescenti, a carico solo delle isole – però è solo temporanea: il provvedimento è provvisorio ed è in attesa di un ulteriore esame, anche se la risoluzione definitiva potrebbe richiedere molti mesi.
Sono invece entrati in vigore gli aumenti sulle tariffe di hotel e affitti turistici con un incremento dello 0,75% che porta l’aliquota totale (inclusi supplementi locali come quelli di Honolulu) a circa il 11-14%. Un gettito che genera un costo aggiuntivo di circa 3 dollari per i 400 spesi in alloggio. Anche questi fondi sono destinati a finanziare la protezione ambientale dell’arcipelago.


