Hnh Hospitality chiude l’anno fiscale 2025 con un volume degli affari complessivo delle gestioni dirette pari a 117,34 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto al dato 2024.
L’Ebitda al 31 ottobre 2025 è stato di 18,6 milioni di euro, pari al +15,3%. Il mol civilistico atterra a 7,5 milioni (erano 9,6 milioni nel 2024), mentre l’utile netto civilistico ha raggiunto 4,3 milioni. Complessivamente, le strutture gestite nel 2025 hanno fatturato 121,2 milioni di euro (+6,8% rispetto al 2024) che corrisponde a un Ebitda di 17 milioni di euro (in crescita rispetto ai 16,3 milioni del 2024) e un utile netto di 5,7 milioni.
Su tutti i segmenti spicca la performance dei resort di lusso Almar, che beneficiano degli investimenti dedicati a rafforzare il brand, affiancati dal continuo sviluppo del segmento leisure su Milano e dal balzo compiuto da Gorizia, Capitale Europea della Cultura 2025.
LE NEW ENTRY DEL 2025
Nel 2025 l’Hotel Leon d’Oro di Verona è entrato nel Gruppo. Oltre alla struttura, il marchio ha previsto la prossima apertura (2028) del DoubleTree by Hilton Milano Linate, il nuovo hotel quattro stelle (216 camere) che sorgerà all’interno delle aree dell’aeroporto di Linate; ha poi debuttato Homy, il nuovo concept dedicato al segmento extended stay con Homy Livia Verona, la prima struttura di questo tipo ad aprire al pubblico con 23 appartamenti situati nel cuore del centro storico, all’interno dell’elegante Palazzo Tedeschi.
Inoltre è stato confermato il ritorno di Hnh Hospitality nella città di Trento dove il Gruppo ha rilevato la gestione alberghiera del Grand Hotel Trento, 136 camere.
«I risultati del 2025 evidenziano una crescita equilibrata del Gruppo, i 117 milioni di euro di ricavi rappresentano l’andamento a perimetro costante e consentono un confronto omogeneo con l’esercizio precedente, mentre il dato complessivo di 121 milioni riflette anche il contributo dell’Hotel Leon d’Oro, entrato nel portafoglio nel corso dell’anno – ha dichiarato Luca Boccato, amministratore delegato di Hnh Hospitality – Siamo oggi impegnati in una nuova fase, sostenuta da un piano strutturato di investimenti e da progetti di sviluppo che ci consentono di guardare con fiducia al futuro: stimiamo di raggiungere i 140 milioni di euro nel 2026, insieme a un Ebitda che prevediamo per la prima volta superiore ai 20 milioni di euro, a conferma del rafforzamento della redditività e del posizionamento del Gruppo nel medio-lungo periodo».

