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Il bilancio di Logis Hotels: fatturato al -34%

Battuta d’arresto anche per Logis Hotels che nel 2020 ha avuto un crollo del fatturato a -34%. Dopo un buon inizio d’anno, che aveva registrato un +37% nelle prime sei settimane, in continuità con i lusinghieri risultati raggiunti nel 2019, le restrizioni imposte dai confinamenti per far fronte alla pandemia da Covid-19 hanno imposto un brusco rallentamento alla crescita del Gruppo.

«Siamo consapevoli della crisi sanitaria che ha duramente colpito il nostro settore – commenta Karim Soleilhavoup, direttore generale del Gruppo – Ma siamo altrettanto fiduciosi che la qualità dell’esperienza a marchio Logis ci permetterà, una volta conclusasi questa orribile parentesi, di risollevare il giro di affari del gruppo e tornare ai livelli di crescita pre-pandemia».

Nel dettaglio della stagione operativa, si è riscontrato un aumento della spesa media del +5% rispetto al 2019, mentre per quanto riguarda le prenotazioni di soggiorni, queste hanno avuto in media una durata di 15 giorni, prenotate per lo più sotto data o all’ultimo minuto da viaggiatori provenienti soprattutto da Francia, Regno Unito e Belgio.

Sono, inoltre, cresciute le prenotazioni dirette con le strutture alberghiere a discapito di quelle sulle piattaforme di prenotazione online, permettendo alle strutture di conservare il cash flow e di non dover pagare le importanti commissioni alle Ota.

Infine, nel segmento del business travel Logis ha registrato un decremento annuo solo del -18%, da ricondurre a un aumento delle quote di mercato del Gruppo e a una resistenza alla crisi da parte di questo tipo di clientela.

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