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Il Mare Italia soffre agosto.
Diana (Ota): «Invertire la rotta»

Italia mare

«Oggi il Mare Italia, da punta di diamante sta diventando tallone d’Achille». Lo afferma Massimo Diana, direttore commerciale di Ota Viaggi, che ha indetto una conferenza stampa – hanno partecipato anche agenzie di viaggi, network e associazioni – in cui ha analizzato le criticità che quest’estate, soprattutto chi opera sulle destinazioni balneari italiane, sta affrontando.

Massimo Diana

In primis quelle sul mese di alta stagione per eccellenza, agosto, dove i prezzi sono schizzati alle stelle (un volo Milano-Olbia costa quanto una tratta intercontinentale) e le prenotazioni vanno a rilento paventando la concreta possibilità di fare tanto invenduto. In genere, è in questo periodo che le aziende fanno marginalità.

Massimo Diana accusa il settore di soffrire di «memoria corta». Secondo il direttore commerciale dello specialista del Mare Italia, «si arriva a fine stagione e sembra sempre tutto bello, ma ci si dimentica dei 4-5 mesi di duro lavoro, anche di eventi gravi come quelli che stiamo affrontando in questi giorni, con gli incendi che stanno devastando il sud Italia e non solo».

I NUMERI INCREDIBILI DI INIZIO ANNO

Da gennaio a marzo, il comparto in generale ha fatto numeri incredibili in termini di prenotazioni, chiaramente trainate dall’early booking. «Numeri che non abbiamo mai visto e che hanno portato a facile euforia e una visione un po’ distorta – aggiunge Diana – Una vera e prevedibile bolla di sapone. E dopo aver piazzato giugno e luglio e sostanzialmente anche settembre, ci ritroviamo a fare i conti con la sofferenza del mese di agosto, dove affrontiamo una situazione diametralmente opposta». A creare problemi al Mare Italia ci sono diversi fattori: a partire dall’apertura di tutte le mete dopo anni di chiusure per via del Covid e di determinate destinazioni prima tra tutte l’Egitto. Unita, questa, alla gran voglia degli italiani di spingersi oltre i confini nazionali.

C’è però un dato su cui si sofferma Diana: rispetto agli anni precedenti, quest’anno l’italiano medio (che poi è il target di riferimento di Ota Viaggi) ha avuto un impatto drammatico con il rialzo spropositato dei tassi di interesse sui mutui. «Chi ha un mutuo a tasso variabile lo ha visto praticamente raddoppiare. E nel suo budget quei soldi da qualche parte li deve togliere: mediamente la cifra si aggira sui 5-6 mila euro annui».

LA QUESTIONE PREZZO DINAMICO E LA SVENDITA

Altra questione che manda su tutte le furie Diana è il prezzo dinamico: «Sul Mare Italia cos’è il prezzo dinamico? È un qualcosa che è solo sinonimo di altre cose, di offerte last minute, di svendita. Ecco, in questi giorni gli agenti di viaggi stanno combattendo con questo: quotidianamente bombardati al banco da super sconti e tutta una serie di operazioni aggressive da ogni singolo t.o. su ogni singola destinazione. In più, il prezzo oggi lo fa il cliente, siamo tornati alla contrattazione one-to-one».

PAROLA D’ORDINE «SQUADRA» 

È un errore pensare che «tanto la stagione si fa». E per il “front man” di Ota Viaggi il turismo italiano, e in particolar modo chi fa Mare Italia, sta perseverando: «Dobbiamo affrontare la realtà e fare squadra – rincara – In Italia stiamo affrontando problemi ormai arcaici, basta citare la logistica. Abbiamo un settore del trasporto aereo affidato alle compagnie low cost, la crisi di personale, fino al ministero del Turismo a latere degli altri ministeri. Se non metteremo il Mitur come asse portante per il resto, dato che l’Italia vive di turismo, saremo sempre costretti a rincorrere. Le altre destinazioni sono molto più svelte, se non siamo bravi a reagire saremo schiacciati».

Di conseguenza, «o si cambia, o si cambia – conclude Massimo Diana – Dobbiamo fare partenariato vero e non perdere di vista le rispettive esigenze. Solo così si può essere performanti, dare valore al nostro punto di forza, la professionalità, e fare del bene al settore nella sua interezza».

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