All’inizio, almeno in tv, c’era lei: la Love Boat. Per decenni la lussuosa nave da crociera Pacific Princess è stata più di un semplice set televisivo, quanto il simbolo di un’evasione romantica tra cielo e mare. Così salire oggi sulla Enchanted Princess significa camminare sulle orme di quel mito, ma con un salto tecnologico che avrebbe lasciato a bocca aperta persino il leggendario capitano Stubing.
L’occasione per riscoprire questa leggenda del mare sono i sessant’anni della compagnia statunitense. Sono salita a bordo di uno degli ultimi gioielli della flotta, al porto di Civitavecchia, pronta a salpare per una mini-crociera di cinque giorni nel Mediterraneo tra Italia, Montenegro e Grecia. Un viaggio reso possibile grazie a Gioco Viaggi, broker specializzato nel settore, che con il fam trip “Feel the world” ha permesso a 11 agenti di viaggi del network Welcome Travel Group, provenienti da Lazio e Marche, di testare in prima persona la comodità delle cabine e i servizi offerti a bordo della nave.
ESPERIENZA RIVOLUZIONATA
La vera rivoluzione che stupisce i passeggeri, però, ha le dimensioni di una moneta: il medallion. Questo piccolo dispositivo indossabile non è un semplice accessorio, ma una sorta di bacchetta magica. Dimenticate le tessere magnetiche che si smarriscono o i portafogli ingombranti, il medallion vi riconosce e vi supporta.
Avvicinandovi alla cabina, la porta si sblocca automaticamente, accogliendovi come se la nave sapesse che state arrivando.Volete ordinare un cocktail a bordo piscina o un pasto leggero mentre siete immersi nella lettura? Grazie al medallion e alla connessione costante, il personale saprà esattamente dove siete, facendovi arrivare quanto richiesto ovunque vi troviate sul ponte. È una libertà di movimento senza precedenti che trasforma la crociera in un’esperienza fluida, naturale, senza frizioni, dove la tecnologia regala più tempo per sé stessi.
IDROMASSAGGIO IN SUITE
Il primo giorno, tutto in navigazione, scorre veloce. Consegnata da Fincantieri nel settembre 2020, la Enchanted Princess è una città flottante con una stazza di 145mila tonnellate, una lunghezza di 330 metri e può arrivare ad ospitare fino a 3.660 passeggeri. Gli ospiti hanno a disposizione 1.830 cabine, ma il vero fiore all’occhiello sono le due Sky Suite che dispongono dei balconi più grandi mai visti in mare e una vasca idromassaggio privata con vista sull’orizzonte.
FIESTA O ADULTS ONLY?
A bordo ognuno dei 19 piani ha una sua anima: il deck 6 è di sicuro il ponte della “fiesta”, con i suoi negozi, ristoranti e gli spazi di socialità: alle ore 15 c’è il game quiz di gruppo, alle 16 l’asta di opere d’arte con tanto di palette per le offerte, alle 17 una sorta di speed date per cuori solitari, forse in memoria proprio della mitica Love Boat. Per respirare però l’atmosfera di un viaggio in crociera bisogna salire più su fino al ponte 16.
Qui si trovano le due piscine più grandi delle quattro a disposizione, quattro Jacuzzi en plein air, ed è sempre qui che è possibile stendersi sui lettini a prendere il sole oppure ascoltare un concerto dal vivo o ancora guardare un film sotto le stelle.
Per chi preferisce rifugiarsi nella quiete assoluta, il deck 18 ospita sia un’area con piscina e bar adults only sia l’area esclusiva The Sanctuary (accessibile con un supplemento giornaliero di 50 dollari) dedicata al relax totale: immaginate di stendervi su un lettino ergonomico, lontano dai rumori, godendo di un panorama a 360 gradi sul mare.
TRA PALESTRA E LOTUS SPA
Chi cerca la purificazione del corpo e dello spirito, punta al deck 5 che ospita, oltre il desk e la piazza principale, anche la Lotus Spa. Qui, i trattamenti sono studiati per coccolare, ma il vero segreto sono i lettini in pietra riscaldati: una sensazione di tepore avvolgente che scioglie ogni tensione muscolare, cullati dal leggero dondolio della nave.
Per praticare l’attività fisica invece è possibile scegliere tra i mille attrezzi della palestra completa vista mare, oppure optare per le attività all’aria aperta: una corsetta lungo i circuiti per lo jogging, le lezioni gratuite di tai chi all’alba o una partita nei campi da basket circondati dalla brezza marina.
SHOW ENOGASTRONOMICO
A bordo, l’esperienza culinaria è un itinerario nel mondo: dai sapori italiani della Trattoria Sabatini’s al nuovo ristorante dedicato ai frutti di mare The Catch by Rudi oppure, per chi ama le bistecche alla griglia, l’affollato Crown Grill.
Tra i ristoranti inclusi spiccano le sale da pranzo Amalfi, Capri e Santorini, il World Freesh Marketplace che offre postazioni dedicate alle varie cucine del mondo, da quella asiatica alla messicana, il Salty dog grill al ponte 16 per un classico hot dog o un hamburger e infine l’International cafè aperto 24 ore su 24.
Per chi cerca qualcosa di veramente unico, la nave propone “360: An Extraordinary Experience”. Si tratta di un evento immersivo davvero esclusivo, un percorso enogastronomico multisensoriale che avvolge gli ospiti in un viaggio che coinvolge tutti i sensi: i piatti diventano interattivi, gli sfondi ci catapultano nei luoghi dove nascono le ricette segrete, la musica, ma soprattutto diversi calici di vino accompagnano ogni pietanza.
Che si tratti di una serata speciale, di una cena elegante o di uno spuntino veloce ordinato via medallion, l’obiettivo è quello di sorprendere gli ospiti con portate diverse e scenografiche.
LE BOCCHE DI KOTOR
Il terzo giorno di navigazione arriviamo alle bocche di Kotor che non è ancora spuntata l’alba. La nave scivola sull’acqua in un’atmosfera da sogno, intorno solo silenzio. L’impressione è quella di navigare in un fiordo norvegese, ma con il sole del Mediterraneo a riscaldare l’anima.
Le montagne cadono a picco in acque blu cobalto, con una profondità media di 27 metri. Fondata dai Romani, Kotor ha attraversato secoli di dominazioni, tra cui quella veneziana, che ha lasciato il segno indelebile nell’architettura. Le mura, alte 20 metri e perfettamente conservate, abbracciano la città vecchia, proteggendone i segreti.
Per raggiungere il porto, lasciamo la nave a bordo di alcuni tender. Arriviamo a terra e puntiamo diretti verso Perast, un paesino a pochi chilometri da Kotor. Ci accoglie con le sue facciate in pietra e le case barocche che sembrano specchiarsi nel blu cobalto della baia. È un borgo dove il tempo si è fermato, con i ristoranti affacciati sulla baia, i vicoli e, proprio di fronte, l’isola artificiale di “Madonna dello Scarpello”.
La tradizione racconta che fu creata dai marinai di Perast che, prima di partire per i lunghi viaggi, gettavano una pietra attorno all’isola per propiziarsi la fortuna e il ritorno a casa. Tornati verso Kotor ci infiliamo nella porta principale delle mura che conduce al cuore della città: si passeggia per la piazza delle armi, dove svetta la torre dell’orologio del 1602, ci si imbatte dell’antico “angolo della vergogna” dove un tempo i cittadini colpevoli veni-ano esposti ai passanti che potevano lanciare loro contro i pomodori, si finisce in una piazzetta piccola e intima conosciuta da tutti come quella della “Carampana”, ovvero il posto dove le donne si radunavano per chiacchierare.
I più audaci possono provare anche la scalata verso la Fortezza di San Giovanni per una vista che promette di lasciare tutti senza fiato.
ROTTA SU CORFÙ
Dopo aver salutato il Montenegro, la prua punta placidamente verso le coste della Grecia. La mattina inizia con il lusso lento di una colazione gustata in cabina prima di scendere a terra per scoprire Corfù.
La città vecchia è un labirinto di vicoli che si aprono all’improvviso su piazze accoglienti, dove le taverne profumano di olio d’oliva, origano e mare. È il posto perfetto per perdersi, per sorseggiare un caffè osservando la vita che scorre lenta, o per lasciarsi incantare dai colori delle facciate e dall’ospitalità della gente del posto.
Resta un ultimo giro per lo shopping, tra saponi colorati, borse di paglia intrecciate e leggeri vestiti di lino, e si torna a bordo mentre il sole inizia a calare. In serata ci aspetta a teatro un divertente spettacolo di stand up comedy, rigorosamente in inglese, e un musical dalle scenografie imponenti.
SALUTANDO LO STRETTO
Un’ultima visita alla plancia di comando e si torna verso Civitavecchia. Proprio risalendo lo Stivale la nave riserva un’altra emozione: il passaggio dello stretto di Messina.
Guardare le coste della Sicilia e della Calabria così vicine, quasi a portata di mano, mentre la nave attraversa silenziosa tra le correnti, è un momento di vera magia nautica.
Sono trascorsi sessant’anni, ma la Princess non ha perso il suo fascino. Il sogno della Love Boat si è rifatto il look, più contemporaneo, ma continua a incantare.

