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Il travel entra nell’Ai: l’età dell’integrazione

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Nell’Unione europea, quasi una persona su tre ha utilizzato l’intelligenza artificiale generativa nel corso del 2025. Un dato che evidenzia con chiarezza la rapidità con cui questa tecnologia, anche nella sua versione agentica, sta penetrando nella vita quotidiana della gente. Più nel dettaglio, il 25,1% degli utenti ne ha fatto un uso personale, il 15,1% lavorativo e il 9,4% l’ha utilizzata per finalità educative: emerge dunque una diffusione trasversale che coinvolge tanto la sfera privata quanto quella professionale e formativa.

In questo scenario il protagonista indiscusso è ChatGpt, che continua a espandere il proprio raggio d’azione a ritmi particolarmente sostenuti. La piattaforma registra quasi un miliardo di utenti attivi ogni settimana, mentre circa 50 milioni di persone hanno già scelto di sottoscrivere un abbonamento. Numeri che non solo confermano la centralità dello strumento, ma che suggeriscono anche un cambiamento strutturale nel modo in cui individui e aziende interagiscono con la tecnologia. Citando il saggio cult di Umberto Eco “Apocalittici e integrati”, siamo senza dubbio nella fase in cui a prevalere sono i secondi.

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AFFONDO NEL TURISMO

Stiamo assistendo a un’evoluzione significativa dell’ecosistema digitale. Sempre più piattaforme di viaggio vengono infatti integrate all’interno delle applicazioni Ai, creando un sistema interconnesso che trasforma l’esperienza dell’utente. Servizi come Booking, Expedia, Skyscanner ed eDreams sono al centro di questo nuovo modello, con gli assistenti Ai che diventano punto di contatto diretto tra il viaggiatore e il servizio desiderato. Dati e prospettive arrivano direttamente da OpenAi, il cui principale azionista è Microsoft. La direzione strategica dell’azienda appare chiara, così come le ambizioni nel comparto turistico. Fondata nel 2015 a San Francisco, OpenAi ha avviato un’operazione di raccolta fondi da 110 miliardi di dollari, raggiungendo una valutazione pre-money di 730 miliardi. L’investimento vede la partecipazione di attori di primo piano del panorama tecnologico globale: 30 miliardi provengono da SoftBank, 30 da Nvidia e 50 da Amazon, con la prospettiva di ulteriori ingressi nel corso del round. Un piano di questa portata ha l’obiettivo di rafforzare sia l’infrastruttura tecnologica sia la solidità finanziaria dell’azienda, elementi considerati essenziali per sostenere la crescente domanda di intelligenza artificiale. Consumatori, sviluppatori e imprese richiedono soluzioni sempre più avanzate e accessibili, e per rispondere a questa domanda OpenAi punta su tre pilastri: capacità di calcolo, distribuzione e capitale.

LO SVILUPPO DI CODEX

Questa scalabilità è già evidente nei prodotti sviluppati dall’azienda. Un esempio significativo è rappresentato da Codex, che mette a disposizione dello user capacità assimilabili a quelle di un ingegnere software di alto livello. Dall’inizio dell’anno, gli utenti settimanali di questo strumento sono più che triplicati, raggiungendo quota 1,6 milioni. Ciò significa che un numero crescente di persone è oggi in grado di creare, automatizzare e distribuire software in modo autonomo, attività che fino a poco tempo fa richiedevano interi team specializzati.

In questo contesto, anche ChatGpt sta assumendo un ruolo sempre più centrale nei viaggi, sia leisure sia business. Gli utenti lo utilizzano per una vasta gamma di attività: dall’apprendimento alla scrittura, dalla pianificazione alla creazione di contenuti. Con l’aumento dell’utilizzo, il sistema migliora rapidamente, offrendo risposte più veloci, maggiore affidabilità, livelli di sicurezza più elevati e prestazioni complessivamente più stabili. Così, si delinea una nuova fase evolutiva: l’intelligenza artificiale avanzata sta passando dalla dimensione della ricerca a quella dell’utilizzo quotidiano su scala globale, e la leadership di mercato sarà determinata dalla capacità di scalare l’infrastruttura in tempi rapidi e di tradurre tale capacità in prodotti concreti e affidabili. La crescente penetrazione nel settore turistico rappresenta una delle direttrici principali di questa trasformazione.

UNA REGIA EUROPEA

A testimoniare le intenzioni di crescita, per consolidare la propria presenza in Europa e in Italia anche nel travel, OpenAi ha nominato Emmanuel Marill managing director per l’area Emea. Proveniente da Airbnb, Marill avrà il compito di guidare la scalabilità delle operazioni internazionali e di favorire la diffusione dei benefici dell’intelligenza artificiale nella regione. Nel turismo, il processo di integrazione dell’Ai si sta sviluppando per fasi progressive. In una prima fase, l’attenzione si è concentrata sui plugin, con Expedia e Kayak tra i primi operatori a integrarsi con ChatGpt. Oggi, tuttavia, il modello si sta evolvendo verso l’integrazione diretta delle applicazioni, dando vita a un ecosistema fluido e interattivo.

OLTRE I PLUGIN

Tra i big player protagonisti di questa evoluzione vi è Skyscanner, che consente agli utenti di cercare e confrontare voli direttamente all’interno di ChatGpt. L’esperienza utente cambia radicalmente: non è più necessario compilare moduli complessi, ma è sufficiente formulare una richiesta in linguaggio naturale per ottenere risultati aggiornati in tempo reale. Inoltre, gli utenti possono modificare facilmente i parametri di ricerca, adattando le opzioni alle proprie esigenze in modo dinamico. Questo approccio segna il passaggio da un modello statico a uno conversazionale, in cui l’interazione diventa continua e personalizzata. L’obiettivo non è solo fornire risultati, ma anche spiegare le opzioni disponibili, migliorando la qualità delle decisioni e aumentando la fiducia degli utenti. In questa prospettiva, assumono un ruolo centrale le cosiddette soluzioni di Ai agentica, capaci di gestire processi complessi in modo autonomo.

«Da sempre, il nostro impegno è volto all’innovazione della ricerca di voli, assicurandoci che i viaggiatori abbiano tutti gli strumenti a disposizione per procedere con facilità e maggiore fiducia – ha dichiarato Piero Sierra, chief Ai officer di Skyscanner, che guida la strategia Ai dell’azienda per il settore travel – Continueremo a rivoluzionare la pianificazione di viaggi andando oltre i tradizionali moduli da compilare, muovendoci verso esperienze dinamiche e basate sul modello domanda e risposta. Miglioreremo la ricerca di informazioni introducendo la possibilità di richiedere spiegazioni dei risultati proposti, e condivideremo i nostri progressi in ambito agentic Ai in mercati dove la fiducia e l’economia ce lo permettono. Il successo sarà definito da decisioni migliori e dalla fiducia guadagnata».

DA EDREAMS A SNCF CONNECT

Anche eDreams Odigeo si inserisce in questo scenario, integrando le proprie funzionalità all’interno dell’ecosistema di ChatGpt. Gli utenti possono cercare voli tramite prompt conversazionali e completare successivamente l’acquisto sulle piattaforme proprietarie. L’azienda punta a sviluppare un’esperienza sempre più fluida e personalizzata, in grado di pianificare itinerari complessi e di gestire autonomamente le richieste di assistenza. Per Carsten Bernhard, chief technology officer: «La nostra leadership nell’Ai non è uno sviluppo recente, ma un vantaggio competitivo consolidato da un decennio che sta ora alimentando una nuova era dei viaggi conversazionali. Distribuendo capacità agentiche in grado sia di pianificare itinerari complessi sia di risolvere autonomamente richieste di supporto, stiamo definendo un nuovo standard del settore. Abbiamo appena iniziato a scalfire la superficie del potenziale del nostro modello nel fornire un’esperienza iper-personalizzata e senza difficoltà».

Percorso analogo è stato intrapreso da altri operatori del settore, tra cui Ferryhopper, Omio, BlaBlaCar e Sncf Connect. Quest’ultima ha introdotto un sistema che consente di pianificare viaggi in treno direttamente tramite interazione con l’assistente Ai. Gli utenti possono cercare itinerari, confrontare opzioni e accedere a informazioni dettagliate in tempo reale, mentre la fase di acquisto resta all’interno dell’ecosistema proprietario, garantendo sicurezza e controllo.

C’È ANCHE CLAUDE

Queste iniziative rappresentano una fase sperimentale, ma indicano chiaramente la direzione futura del settore. L’obiettivo è comprendere il comportamento degli utenti e sviluppare strumenti in grado di semplificare tutte le fasi della preparazione del viaggio, dalla ricerca iniziale fino alla prenotazione. Il fenomeno, però, non riguarda esclusivamente ChatGpt. Anche altri attori stanno seguendo traiettorie simili. Anthropic, ad esempio, ha integrato il proprio assistente Claude con piattaforme come Booking, Tripadvisor, Uber, Viator e AllTrails, consentendo agli utenti di pianificare viaggi, confrontare soluzioni e prenotare esperienze senza uscire dalla conversazione.

Il quadro complessivo che emerge è quello di una trasformazione profonda del travel guidata dall’intelligenza artificiale. L’interazione uomo-macchina diventa sempre più naturale, immediata e contestuale. Il percorso è ormai tracciato: l’intelligenza artificiale sta evolvendo verso forme sempre più integrate, conversazionali e “umane”. Questa evoluzione è destinata a ridefinire radicalmente il modo in cui miliardi di viaggi vengono scoperti, pianificati e prenotati, aprendo nuove opportunità e segnando l’inizio di una ennesima nuova era per l’intero ecosistema turistico.

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