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In vacanza con i re dello sport: dal tennis al basket

tennis Maldive adobe

Ormai è dimostrato: sono le esperienze a fare la differenza di un soggiorno e lo sono ancora di più se ad esse aggiungiamo gli aggettivi “personalizzate, esclusive ed uniche”.

La gran parte di queste si possono vivere solo nel contesto del turismo del lusso, segmento il cui target di riferimento esige prodotti per pochi eletti, che magari diano accesso a mondi altrimenti irraggiungibili.

Come lo sport professionistico ad altissimo livello, con i suoi personaggi sportivi-icone, che oggi sono sempre più spesso ambassador di marchi esclusivi nel mondo della moda, ma anche del travel.

E allora: allenarsi con un campione, seguire i suoi consigli, vederlo giocare da vicino, fare colazione insieme a lui e scattare qualche immancabile selfie da mostrare agli amici al rientro, è uno dei nuovi trend del turismo esperienziale d’alta gamma.

Partiamo da qui: dalla vacanza con i re della terra rossa. Fenomeni del tennis, mare spettacolare e resort a 5 stelle sono gli ingredienti perfetti dell’offerta “Vacanza con il campione”.

Maldive, Caraibi, Mauritius sono alcune delle mete scelte dai grandi nomi del circuito internazionale come Jannik Sinner – già brand ambassador della compagnia di crociere luxury Explora JourneyAlexander Zverev, Carlos Alcaraz, Matteo Berrettini (e fratello), Paula Badosa.

La formula? Facile, quella dello scambio. Del resto anche i big del tennis amano rilassarsi al mare in luoghi esotici e sono disposti e disponibili ad abbinare soggiorni in resort raffinati in cambio di qualche ora da dedicare ai loro ammiratori, con le dovute distanze (s’intende).

Un vero e proprio sistema brevettato e ben rodato che ha alle spalle società specializzate che combinano i migliori “match” tra resort, brand sportivi e atleti per costruire vacanze active, ad alta intensità esperienziale, da vendere ai luxury traveller.

Diverse le strutture partner ultrablasonate dell’ormai celebre Lux Tennis, dove è possibile palleggiare con la Berretini family: ad esempio il One&Only Reethi Rah e l’Anantara Kihavah alle Maldive.

In questo tipo di strutture le attività spaziano dai corsi per principianti alle sessioni agonistiche, dagli allenamenti personalizzati agli eventi sociali legati all’arrivo del campione di turno.

A dicembre è stato l’esclusivo Como Parrot Cay a Turks e Caicos, ai Caraibi, a ospitare Carlos Alcaraz per una sessione di allenamento esclusiva con gli ospiti. Mentre l’intramontabile Novak Djokovic ha scelto il resort Amanyara a Providenciales, sempre a Turks e Caicos, che con il suo programma “Legends” aiuta gli ospiti a migliorare le abilità sportive attraverso cliniche presiedute da atleti professionisti pluripremiati. Oltre al campione serbo, qui è possibile tra l’altro palleggiare con Maria Sharapova, giocare a basketball con l’Nba All-Star Kevin Love o surfare con la campionessa Candice Appleby.

Il programma prevede una serie di retreat esclusivi che permettono a un numero ristrettissimo di partecipanti di vivere sessioni di tennis guidate dai campioni. Non si tratta di semplici lezioni, ma di esperienze immersive della durata di tre-cinque giorni, pensate per lavorare su tecnica, mobilità, recupero e preparazione mentale.

In Italia, l’unica struttura di lusso a proporre un format del genere è Villa d’Este, sul Lago di Como, dove a ottobre è stata l’ex numero 1 al mondo Martina Hingis a condurre un corso aperto solo a pochi fortunati appassionati.

OLIMPIADI DA VIP

C’è poi chi lo sport preferisce solo guardarlo, ma da una posizione di privilegio. Lo abbiamo visto con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina: a seguire gli atleti in giro per il mondo tanti appassionati che uniscono vacanza ed evento imperdibile. Tra questi, una piccola percentuale di vacanzieri altospendenti che sceglie soluzioni esclusive per assistere all’evento: esserci, sì, ma in prima fila, senza nessun problema di logistica.

Per loro gli spostamenti verso le piste sono stati in elicottero, con motoslitte con trasferimenti giornalieri diretti tra chalet privati e sedi di gara e un costo stimato tra i 10 e i 20mila euro al giorno, in base al mezzo utilizzato.

Per alloggiare, solo sistemazioni che garantiscono privacy e vista. Nessuna fila, neanche prima dell’evento, per acquistare i biglietti: il Cio – Comitato Olimpico Internazionale – riserva una quota dei ticket a una clientela di fascia alta, per loro anche lounge dedicate e servizi personalizzati.

Ma non finisce qui: c’è anche l’esperienza nell’esperienza. Tra le proposte su misura, la sciata con l’ex campione Giorgio Rocca o una serata con i vincitori più famosi.

I prezzi sono molto variabili, ma possono arrivare anche a 10mila euro per le occasioni più esclusive. Il top? I Giochi 2026 vissuti da un gruppo anonimo di 40 persone arrivate da Chicago con un Boeing 737 executive: per assistere all’evento, vacanza compresa, avrebbero speso circa 1,7 milioni di euro complessivi, cifra che ha incluso voli privati, trasferimenti in elicottero, cene nelle ville palladiane del Vicentino e una tappa al Carnevale di Venezia.

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