Gli italiani risparmiano, rinviano acquisti importanti, cercano offerte. Ai viaggi e alle vacanze, però, difficilmente rinunciano, soprattutto i giovani. Casomai, accorciano i soggiorni, modificano le mete e cercano formule più convenienti. La domanda non scompare, ma diventa più sensibile alla gestione del budget. È in questo spazio che crescono i pagamenti rateali e le soluzioni di Buy Now Pay Later, sempre più presenti anche nel turismo.
UN ITALIANO SU QUATTRO
Secondo un’indagine Compass presentata alla Bit 2026, il 26% degli italiani (circa uno su quattro) sarebbe interessato a pagare le vacanze un po’ per volta tramite Bnpl. Tra questi, il 60% dichiara che la possibilità di dilazionare la spesa potrebbe favorire anche qualche extra in viaggio. Per hotel, agenzie, tour operator, Ota e operatori di esperienze, il pagamento flessibile si profila non solo come facilitazione per il cliente, ma anche come leva commerciale: può ridurre la rinuncia in fase di acquisto, rendere più accessibili pacchetti di fascia superiore e sostenere la vendita di servizi ancillari.
ACCESSO AL CONSUMO
«I dati di inizio 2026 ci raccontano un mercato con vacanze più brevi e basket più contenuti. Gli ordini travel di Scalapay – uno dei maggiori fornitori del servizio Bnpl in Italia – sono cresciuti del 4,3% dall’inizio dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2025, ma con uno scontrino medio in calo del 5,9%. Il fenomeno è particolarmente evidente nei segmenti tour operator, trasporti e hotel & resort. Fa eccezione l’experience, unico comparto in crescita per transato (+10,6%) e scontrino medio (+5,2%), nello specifico nel settore termale, che ha registrato un aumento degli ordini del 32%», ha dichiarato Matteo Ciccalè, vice president of growth di Scalapay.
«Emergono poi due fenomeni complementari: gli over 55 sono entrati nel Bnpl, arrivando a pesare per oltre il 15% delle vendite, mentre i giovani (25-44 anni) chiedono flessibilità sulle spese più alte, scegliendo la rateizzazione lunga (fino a 36 rate) per esperienze importanti. È il segno che il pagamento dilazionato sta uscendo dalla nicchia dell’impulso, diventando leva strutturale di accesso al consumo», ha aggiunto.
PIÙ CONVERSIONE E MARGINI
FUORI DALLA NICCHIA
A rendere il tema ancora più rilevante è, appunto, la progressiva diffusione del Bnpl. Secondo la Banca d’Italia, la quota di nuclei familiari che ha utilizzato almeno una volta queste formule è salita dal 4% nel 2022 al 30% nel 2025, per una spesa di quasi 10 miliardi di euro annuale. Il Buy Now Pay Later non è più una soluzione di nicchia, legata magari a piccoli acquisti impulsivi: è diventato uno strumento trasversale, intercettato da consumatori diversi per età, reddito e abitudini.
DIRETTIVA UE IN ARRIVO
Resta, naturalmente, il nodo della responsabilità. La Banca d’Italia segnala che il Bnpl coinvolge sempre più anche famiglie economicamente fragili, con redditi medio-bassi e risorse limitate. Per questo, la crescita del fenomeno sarà accompagnata da una nuova direttiva europea, che entrerà in vigore il 20 novembre 2026, portando maggiore trasparenza e controlli sulla sostenibilità del credito.
Per il travel, la sfida sarà trovare il giusto equilibrio. I pagamenti flessibili possono rappresentare una risposta efficace alla tenuta della domanda turistica in tempi incerti, ma dovranno essere integrati non come semplice acceleratore dei consumi, bensì come strumento capace di coniugare accessibilità, fiducia e valore per i clienti.

