Durante le grandi vacanze del primo trimestre dell’anno, oltre nove milioni di italiani hanno viaggiato. La maggior parte ha scelto destinazioni nazionali (84%), mentre il 9% ha optato per mete europee e il 7% per destinazioni a lungo raggio.
Una propensione al viaggio che ora, secondo i dati di Confturismo-Confcommercio e Swg, sembra aver rallentato: il 22% degli italiani ha modificato i propri programmi iniziali e un ulteriore 27% attende l’evoluzione della situazione internazionale prima di confermare la partenza. Il senso di incertezza, legata agli eventi attuali, tuttavia ancora non spinge molti viaggiatori a chiedere sempre un’assicurazione di viaggio in agenzia, la percezione diffusa è che l’assicurazione sia necessaria solo per viaggi lontani, mentre numerosi “imprevisti” possono verificarsi anche durante una vacanza in Italia o in Europa fa sapere Intermundial.
«L’idea che una polizza viaggio sia utile esclusivamente per destinazioni esotiche o intercontinentali non sempre corrisponde alla realtà – sottolinea Soni Gezdari, country manager Italia di Intermundial – Cancellazioni, problemi di trasporto, interruzioni del soggiorno o determinate emergenze mediche possono verificarsi indipendentemente dalla distanza della destinazione».
L’obiettivo non è quindi, come sottolinea l’operatore, sostenere che ogni viaggio richieda necessariamente una copertura completa, bensì aiutare il cliente a valutare e scegliere il livello di protezione più adeguato in funzione del valore economico del viaggio, della durata del soggiorno e delle attività previste. Imprevisti come ritardi o cancellazioni dei trasporti, smarrimento, furto o danneggiamento del bagaglio, necessità di assistenza medica privata per malattia in viaggio, inconvenienti durante attività sportive o escursioni, possono verificarsi in ogni tipo di viaggio e in ogni destinazione.
LA TESSERA EUROPEA DI ASSICURAZIONE MALATTIA
A proposito di malattia, uno degli aspetti che genera maggiore confusione tra i viaggiatori riguarda la copertura sanitaria in Europa. La Tessera Europea di Assicurazione Malattia (Team) rappresenta uno strumento importante, ma non sostituisce una polizza viaggio.
In particolare, la Team non copre: il rimpatrio sanitario, le operazioni di soccorso e recupero, particolari trasferimenti medici, l’assistenza sanitaria privata, eventuali spese non previste dal sistema sanitario locale.
Per questo motivo, soprattutto nei viaggi all’estero, è opportuno valutare coperture integrative in grado di garantire una tutela più ampia e quando poi il viaggio si svolge al di fuori dell’ambito di applicazione della Team, diventa ancora più importante analizzare insieme al cliente attentamente le garanzie incluse, come massimali per spese mediche e ospedaliere o la presenza di supporto nella lingua del viaggiatore.
Saper orientare il cliente verso la polizza più adatta alle sue esigenze, secondo Intermundial, in base alla durata del soggiorno, alla tipologia di viaggio, all’ età dei partecipanti è un modo per garantire serenità e continuità al viaggio, indipendentemente dalla distanza percorsa.

