Israele, ritornano i voli:
i piani delle compagnie

by Giulia Di Camillo | 17 Gennaio 2024 11:12

Un ritorno storico quello di Lufthansa in Israele. La compagnia tedesca è stata la prima in Europa a ricollegare con quattro voli settimanali Tel Aviv con il suo hub di Francoforte e lo scalo di Monaco. Sono i primi voli firmati Lh da quando lo scorso ottobre è iniziata la guerra Israele-Hamas[1].

Verso Israele hanno ripreso a volare anche altri vettori del Gruppo tedesco: Austrian, ad esempio, ha oltre otto frequenze a settimana tra Vienna e Tel Aviv, mentre Swiss vola più di cinque volte a settimana da Zurigo. A ogni modo, fa sapere Skift, che ha pubblicato un approfondimento sul tema aggiornato a metà gennaio, si tratta solo del 30% dello schedule regolare che Lufthansa Group prevede per Israele.

“Pronto ritorno” in Israele, inoltre, per Air France dal prossimo 24 gennaio. Il vettore di bandiera della Francia opererà tre voli a settimana tra Parigi Charles de Gaulle e Tel Aviv; ancora fermo, invece, Klm.

A FEBBRAIO TOCCHERÀ A RYANAIR E TURKISH

Per la low cost di Dublino il ritorno a Tel Aviv è fissato al 1° febbraio. Ryanair e la sussidiaria Buzz ricollegheranno Israele anche con destinazioni come Cipro, Grecia e Bulgaria. Chiaramente, si spingerà su una politica di prezzi accessibili per stimolare la domanda.

La data da segnare in agenda in casa Turkish, invece, è il 16 febbraio: la compagnia turca volerà tra Istanbul e Tel Aviv due volte al giorno con un Airbus A320 a corridoio singolo finché la domanda lo consentirà per poi eventualmente procedere con un upgrade. Allo stesso tempo, la sussidiaria AnadoluJet tornerà in Israele il 1° marzo, operando un volo al giorno dal secondo aeroporto di Istanbul, il Sabiha Gökçen.

Data del 1° marzo anche per easyJet e Wizz Air: prima della guerra, la low cost Uk era la compagnia principale in Israele, con un numeroso numero di voli tra Tel Aviv e destinazioni come Berlino, Manchester, Parigi e Milano. Wizz Air riprenderà le operazioni tra Roma e Tel Aviv e tra Bucarest, Sofia, Londra, Cracovia, Budapest a Tel Aviv. Su Fiumicino si volerà il martedì, il giovedì e la domenica.

RIPRENDONO ANCHE UNITED, DELTA E BRITISH

Il 15 marzo toccherà a United Airlines con due voli giornalieri da Newark a bordo di un Boeing 787-10. A Skift, però, un portavoce del vettore non ha dato alcuna conferma sulla ripresa effettiva dei collegamenti, che ad oggi sul sito web della compagnia risultano appunto prenotabili da metà marzo. Dopo il 17 marzo, quando Virgin tornerà a volare con un giornaliero tra Londra Heathrow e Tel Aviv, il 29 e il 31 marzo sarà la volta, rispettivamente, di Delta Air Lines e British: la prima volerà sulla New York Jfk-Tel Aviv con un volo al giorno; in alternativa, prima del 29 marzo ci sarà anche l’opzione del partner El Al (la compagnia di bandiera di Israele ha mantenuto gran parte dello schedule durante la guerra), e da metà marzo i voli in connessione da Londra con l’altro membro SkyTeam Virgin Atlantic.

British Airways riprenderà il 31 marzo con la rotta operata due volte al giorno tra Heathrow e Tel Aviv.

IL 1° APRILE È LA DATA FISSATA DA EMIRATES

Emirates ha iniziato a collegare Dubai e Tel Aviv a giugno 2022, ma un anno dopo è stata costretta a sospendere le operazioni. Dal 1° aprile, il vettore emiratino si dice pronto a ripristinare il collegamento, che però anziché due volte al giorno sarà previsto una volta al giorno.

Infine, il 4 aprile dovrebbe toccare ad American Airlines con il giornaliero sulla New York Jfk-Tel Aviv. Mentre l’8 sarebbe la volta di Air Canada con il Toronto-Tel Aviv, per poi servire il Montreal-Tel Aviv dal 1° maggio.

Endnotes:
  1. la guerra Israele-Hamas: https://www.lagenziadiviaggimag.it/guerra-in-israele-il-punto-sul-turismo-no-alla-psicosi-medio-oriente/

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