Il governo israeliano allenta i cordoni della borsa per il travel. Il governo ha approvato il piano da 35 milioni di Nis (New Israeli Shekel), pari a oltre 10 milioni di euro, del ministro del Turismo Haim Katz, destinato agli operatori incoming, in seguito al brusco calo dei ricavi provocato dalla forte diminuzione degli arrivi.
Il periodo di validità del programma è di 15 mesi, da maggio 2026 a luglio 2027. Soglia di ammissibilità per un operatore: il fatturato derivante dal turismo in entrata nel 2023 deve essere stato pari ad almeno 1,5 milioni di Nis, 442.00 euro.
Il ministero del Turismo metterà poi a disposizione degli operatori 8 milioni di Nis, oltre due milioni di euro, attraverso un fondo dedicato a incentivare le attività di marketing all’estero e rilanciare i flussi turistici verso Israele.
Il fondo aiuterà gli operatori a finanziare campagne, partecipazione a fiere, eventi professionali e iniziative per promuovere Israele come destinazione turistica, nell’ambito della politica del dicastero che punta a preservare l’infrastruttura internazionale di marketing del Paese anche durante il periodo di crisi.
Il piano si aggiunge al budget di 70 milioni di Nis, oltre 20 milioni di euro, già stanziato a favore degli operatori del turismo incoming
«Si tratta di un ulteriore passo avanti a favore degli operatori del turismo incoming, che rappresentano un punto di riferimento fondamentale per la promozione e l’incremento del numero di turisti in arrivo in Israele – sottolinea il ministro Katz – In tempi normali il turismo sostiene migliaia di famiglie e porta ogni anno decine di miliardi di shekel nelle casse dello Stato, nei periodi di crisi siamo impegnati a preservare l’infrastruttura essenziale che rappresenta un elemento centrale per la ripresa. Il budget consentirà agli operatori di mantenere dipendenti, competenze professionali e relazioni commerciali costruite nel corso di molti anni, oltre a portare avanti attività volte a rafforzare il nostro posizionamento come destinazione turistica di primo piano».
MECCANISMO DI CALO DEI RICAVI
L’assistenza finanziaria sarà erogata in quattro rate consecutive, a condizione che si registri un calo dei ricavi di almeno il 70% rispetto ai periodi equivalenti:
Prima rata (maggio–giugno 2026): calo dei ricavi di almeno il 70% rispetto al periodo equivalente del 2023.
Seconda rata (luglio–settembre 2026): calo di almeno il 70% dei ricavi rispetto al periodo equivalente del 2023.
Terza rata (ottobre–dicembre 2026): calo di almeno il 70% dei ricavi rispetto al periodo equivalente del 2022.
Quarta rata (gennaio–luglio 2027): calo di almeno il 70% dei ricavi rispetto al periodo equivalente del 2023.
L’assistenza sarà concessa ai dipendenti impiegati nel settore del turismo in entrata al 30 aprile 2026, che abbiano lavorato ininterrottamente da tale data per tutto il periodo di erogazione delle rate.
Per quanto riguarda il sostegno per il posto di lavoro, lo Stato contribuirà fino al 93,75% del minore tra i due importi seguenti: la retribuzione effettiva o il salario medio nell’economia.

