Italia.it, oltre 38mila imprese registrate

Italia.it, oltre 38mila imprese registrate
26 Febbraio 15:46 2026

Prende forma e sostanza il tourism digital hub (Tdh) italia.it. Superata quota 38mila imprese registrate nel portale istituzionale dedicato alla promozione turistica nazionale, che offre servizi gratuiti disponibili per le aziende presenti nella piattaforma.

Lo strumento, promosso dal ministero del Turismo e finanziato dal Pnrr, realizzato in partenariato con Unioncamere e Isnart, vuole essere una infrastruttura pubblica strategica per accompagnare le imprese nella transizione digitale e rafforzarne la competitività.

Illustrato nel dettaglio durante Btm a Bari, il Tdh mira a diventare punta di diamante dell’attività promo-commerciale della filiera incoming, come ha spiegato Loretta Credaro, presidente Isnart: «Le imprese turistiche stanno vivendo una trasformazione senza precedenti e governare gli strumenti digitali è ormai indispensabile. In questo contesto Isnart opera come interfaccia tra la piattaforma nazionale e i territori, mettendo a disposizione la conoscenza approfondita delle imprese maturata attraverso progetti come il percorso certificativo Ospitalità Italiana e la Tourism Lab Academy».

«Proprio grazie a questo know-how – ha sottolineato Credaro – Isnart supporta le imprese nell’accesso al Tdh, facilitando l’inserimento e l’aggiornamento dei contenuti digitali e promuovendo l’adesione alla nuova architettura di italia.it. L’hub digitale rappresenta quindi uno strumento imprescindibile per accrescere la competitività e la qualità dell’offerta turistica».

È una sorta di “cassetta degli attrezzi” che punta a supportare l’analisi dei dati, la promozione e la formazione, ma anche l’accesso a nuovi mercati come ha osservato Luciana Di Bisceglie, presidente Unioncamere Puglia e della Camera di Commercio di Bari: «Attraverso i Tdh Point attivati presso le Camere di Commercio, il progetto garantisce un presidio territoriale e un percorso strutturato di innovazione. In questo contesto si inserisce la crescita del turismo pugliese: nel primo trimestre 2025 la regione ha registrato quasi 18 milioni di presenze, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente, insieme a un aumento delle imprese attive nel settore».

«L’impegno del sistema camerale – ha poi aggiunto Mario Vadrucci, vicepresidente dell’Unione Italiana delle Camere di Commercio – procede lungo due direttrici complementari: da un lato la semplificazione amministrativa tramite strumenti digitali, come fascicolo e cassetto digitale d’impresa e Registro delle Imprese, dall’altro il rafforzamento delle competenze attraverso i Punti Impresa Digitale (Pid), nati nell’ambito del piano Industria 4.0, e i servizi collegati. A questi si affiancano Spid e firma digitale, a supporto dell’identità digitale».

«Questo patrimonio di competenze – ha osservato Vadrucci – è stato messo a disposizione del Mitur per l’implementazione del Tdh, con l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese. Oggi la piattaforma conta oltre 38.000 imprese iscritte da tutto il territorio nazionale, risultato dell’intenso e capillare lavoro di accompagnamento e relazione svolto anche dalle Camere di Commercio. Attraverso l’attivazione di 23 Tdh Point, gli Enti camerali garantiscono un presidio territoriale qualificato, supportando le imprese nell’accesso e nell’utilizzo efficace dei servizi contenuti nel portale».

Per le imprese l’ingresso nel Tdh può risultare strategico, come ha ribadito Filomena Bilancio, a capo della direzione generale tecnologia, retribuzione, digitalizzazione e statistica del Mitur: «Aderire al Tourism Digital Hub tramite il portale italia.it rappresenta un’importante opportunità di crescita. Significa maggiore visibilità online, accesso a dati statistici aggiornati, strumenti di analisi per migliorare l’offerta, promozione nell’ambito delle attività del portale e accesso a servizi innovativi a supporto della commercializzazione dell’offerta. Un insieme di strumenti pensati dal ministero per aiutare le imprese a competere con maggiore efficacia sui mercati internazionali, anche grazie al supporto delle Camere di Commercio».

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