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Italia, più turisti nel primo semestre: la mappa di Xenia e Nomisma

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Il turismo italiano continua a crescere, sostenuto soprattutto dalla domanda internazionale e dall’allungamento dei soggiorni. È il quadro tracciato dalla prima fase di “Mapping the Tourism Opportunities”, il progetto realizzato da Xenia e Nomisma per analizzare l’evoluzione del mercato, le dinamiche del ricettivo e il potenziale delle destinazioni italiane.

Nel 2025, l’Italia ha registrato 138,4 milioni di arrivi e 476,9 milioni di presenze, confermandosi al quarto posto in Europa per numero di arrivi e al secondo per pernottamenti, con una quota pari a circa il 15% delle presenze complessive del continente.

Rispetto al 2024, le presenze sono aumentate del 2,3%, nonostante una flessione dello 0,9% degli arrivi. Un andamento che indica un lieve allungamento della permanenza media, salita complessivamente da 3,3 a 3,4 notti. A sostenere il mercato sono stati ancora una volta i viaggiatori stranieri, le cui presenze sono cresciute del 4,3%, mentre quelle degli italiani sono rimaste stabili. La componente internazionale rappresenta ormai circa il 56% dei pernottamenti registrati nelle strutture ricettive italiane.

Il comparto alberghiero mantiene un ruolo centrale, concentrando il 67,7% degli arrivi e il 60,4% delle presenze. Nel corso del 2025, i pernottamenti negli hotel sono aumentati dell’1,4%, con una permanenza media salita a 3,1 notti.

IL PRIMO SEMESTRE 2026

I primi mesi del 2026 hanno rafforzato i segnali positivi. Nel primo trimestre, gli arrivi sono cresciuti del 4,2% e le presenze del 7,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ancora più marcato il contributo dei mercati esteri: +10,2% per gli arrivi internazionali e +12,3% per le presenze. La spesa dei visitatori stranieri ha raggiunto 9,1 miliardi di euro, in aumento del 5,4% su base annua.

A mostrare la dinamica più vivace è stato il settore extralberghiero, che tra gennaio e marzo ha registrato una crescita del 13,1% degli arrivi e del 14,7% delle presenze. Negli alberghi, invece, a fronte di un calo degli arrivi, i pernottamenti sono aumentati del 3,9%, con la domanda straniera a +6,5%. Anche in questo caso, la divergenza tra arrivi e presenze segnala soggiorni mediamente più lunghi.

I COMMENTI

«I dati che emergono dalla ricerca ci rendono fiduciosi per il prosieguo della stagione», ha dichiarato Paola Piccioni, senior project manager di Nomisma, sottolineando come, nonostante le incertezze economiche, il viaggio continui a rappresentare una delle principali forme di gratificazione personale ricercate dagli italiani.

Secondo il ceo di Xenia, Ercolino Ranieri, l’internazionalizzazione della domanda e l’allungamento della permanenza media stanno diventando «la nuova normalità del ricettivo italiano». Una trasformazione che, per il gruppo, rafforza le opportunità di sviluppo nelle destinazioni di seconda fascia e nei territori ancora meno inseriti nei grandi circuiti turistici.

Il quadro resta infatti condizionato dalla debolezza dei consumi domestici: lo studio segnala che il 42% degli italiani orienta le proprie scelte principalmente al risparmio. Il turismo, tuttavia, continua a mostrare una capacità di tenuta superiore a quella di altri comparti, anche grazie alla crescente centralità della clientela internazionale.

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