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Italo-Ntv ad Aponte, l’affare è fatto

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Acquisizione imminente per Italo Ntv, la società privata di treni ad alta velocità. Il Gruppo Msc, guidato dall’armatore Gianluigi Aponte, sarebbe pronto a rilevare dal fondo americano Gip il 51% del capitale e l’accordo potrebbe essere siglato già nella giornata di lunedì 2 ottobre. Il valore della società ammonterebbe a circa 3,2 miliardi di euro. Un altro 35% vedrà il reinvestimento proprio di Gip (finora al 72,6%), mentre un 15% resterà ad Allianz, già oggi socio con l’11,5%.

Come scrive il quotidiano La Stampa, Gip chiuderebbe l’operazione a un valore d’impresa (incluso un debito di quasi 1 miliardo) di 4,250 miliardi. Usciranno investitori come Ip Infra Investors e Molangers e gli azionisti storici riuniti nella Reinvesting Shareholders come Flavio Cattaneo, che ha lasciato le deleghe da vicepresidente esecutivo, Gianni Punzo, Isabella Seragnoli e il fondo Peninsula.

C’è l’ipotesi che nuovo assetto veda riconfermati Luca Montezemolo presidente e Gianbattista La Rocca amministratore delegato.

IL NODO SINDACATI

Non è stato ancora sciolto però il nodo della mancata sottoscrizione del contratto dei lavoratori da parte di Uiltrasporti. “Mentre l’attuale proprietà di Italo-Ntv continua a fare profitto e si appresta a vendere la società con un ricavo milionario, alle lavoratrici e ai lavoratori rimangono negati un giusto aumento salariale e condizioni di lavoro adeguate – scrivono in una nota il segretario generale Claudio Tarlazzi e il segretario nazionale Roberto Napoleoni – Uiltrasporti si è rifiutata di sottoscrivere nei mesi scorsi il rinnovo del contratto di Italo-Ntv perché assolutamente insoddisfacente sia dal punto di vista economico che delle condizioni di lavoro, ci aspettiamo  che con la nuova proprietà dell’azienda si possa riprendere un confronto serio e concreto che porti a un recupero dell’inflazione per quanto riguarda i salari e ad aumento delle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori che in questi anni hanno contribuito con la loro professionalità e dedizione a far crescere l’azienda. È arrivato per loro il momento di vedere riconosciuti i sacrifici e gli sforzi fatti. Nonostante le difficoltà sempre crescenti riscontrate nel tentativo di esercitare il legittimo diritto di sciopero, continuerà a battersi per raggiungere questi obiettivi”.

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