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Il jet fuel riprende la corsa: +4,6% a settembre

Torna a salire il prezzo del carburante per il settore aereo nel mese di settembre. Dopo la decisa discesa dello scorso agosto, infatti, il monitoraggio Iata – ripreso dal report mensile di Fto – registra una media di 628,19 dollari per tonnellata metrica nel mese appena conclusosi. Un incremento di ben 27,40 dollari rispetto al mese di agosto, pari al +4,6%.

Dopo una diminuzione dei costi registrata nei mesi di novembre e dicembre 2018, infatti, da gennaio 2019 si è assistito alla risalita del valore del jet fuel. Nonostante la contrazione del mese di agosto, però, Iata certifica ormai quella che non è più solo una tendenza: il costo del jet fuel, infatti, resta sopra la soglia dei 600 dollari per l’ottavo mese consecutivo. La media mobile degli ultimi dodici mesi è pari a 645,90 dollari.

Secondo alcuni analisti, inoltre, il jet fuel aumenta anche a causa dell’attacco a un importante stabilimento petrolifero subito dall’Arabia Saudita (tramite un drone proveniente dallo Yemen o, secondo altri fonti dall’Iran, ndr) pochi giorni fa che ha dimezzato la produzione di uno dei più grandi  fornitori di grezzo al mondo.

Il cambio medio del dollaro in agosto dichiarato dalla Banca Centrale Europea è di 1,10097 dollari per euro, con un deprezzamento del – 1,05% rispetto al mese precedente. Questo ultimo dato è utile per determinare gli adeguamenti carburante per i pacchetti turistici.

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