Kel 12 e il sogno di primavera: «Si viaggerà più di prima»

by Claudia Ceci | 14 Dicembre 2021 16:00

Fiducia nella voglia di viaggiare, che già oggi è più forte delle restrizioni. Grandi prospettive per le destinazioni che fanno della natura il loro punto di forza. Arabia Saudita protagonista già adesso nelle preferenze di chi si affida al tour operator. Questa la direzione tracciata da Gianluca Rubino, amministratore delegato Kel 12 e I Viaggi di Maurizio Levi. E un auspicio: poter essere finalmente liberi di viaggiare in primavera.

Quali sono le destinazioni oggi vendibili?
«Non stiamo utilizzando corridoi turistici perché non abbiamo quelle destinazioni (Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Sharm El Sheikh e Marsa Alam in Egitto, ndr) in programmazione. Ma capisco che siano fondamentali per il mercato italiano, quindi bene che esistano. Noi ci stiamo basando solo ed esclusivamente sulle liste pubblicate sul sito della Farnesina Viaggiare Sicuri – lista C e lista D – cioè Ue, area Schengen e Paesi extra europei aperti. Le uniche destinazioni che stiamo vendendo oggi fuori dall’Europa sono Arabia Saudita e Giordania».

Il focus è sull’Arabia Saudita, destinazione che adesso stanno scoprendo anche gli altri.
«Il brand Viaggi Levi programma da sempre l’Arabia Saudita, Kel 12 l’aveva inserita nel 2019 con un’importante programmazione per il 2020, anno in cui si è fermato tutto. Abbiamo riaperto le prenotazioni a settembre di quest’anno, a dicembre sono già partiti due gruppi e stiamo registrando buoni numeri per Natale e Capodanno. I nostri clienti hanno voglia di viaggiare, considerano il viaggio un bene primario».

E quanto, a suo avviso, è una priorità per il governo?
«Non sembra che lo sia. Per tutti gli altri beni e servizi è stata trovata una soluzione, che per quanto riguarda i viaggi è stata chiudere i confini. È stata preclusa la libertà a molti viaggiatori, tant’è che appena qualche Paese apre ci si fiondano. Concordo con Astoi che ha chiesto le riaperture, gli altri Paesi viaggiano, stando attenti alle varianti; anche chi ha molti più casi di noi. Questo non sta accadendo in Italia: noi abbiamo il divieto. Detto questo, siamo contenti che – anche con poche destinazioni e privilegiando l’Europa – i nostri viaggiatori stiano continuando a muoversi. Certo, non abbiamo i numeri del 2019, ma ho il sentore che appena riapriranno i confini si partirà più di prima».

A proposito di numeri, è possibile fare un bilancio del 2021?
«Difficile: è stato un anno sicuramente migliore del 2020, perché l’estate è andata bene e il Capodanno sembra ben avviato; mentre l’anno scorso eravamo in zona rossa. Ma il 2021 fa fatica a mettere assieme il 30% dei volumi del 2019».

Qual è il profilo del vostro cliente tipo?
«Sicuramente medio-altospendente, ma questa è una condizione necessaria perché i viaggi costano. È un profilo di alto livello culturale, dove al centro della decisione c’è proprio la cultura. Ha un’età che varia tra i 50 e i 65, in prevalenza donne».

Quali saranno le nuove destinazioni emergenti?
«Innanzitutto prevedo un ritorno a tutte le destinazioni. Sicuramente saranno privilegiate quelle che garantiscono ampi spazi e contatto con la natura, che è mancato in questo periodo. Per esempio, quest’estate, quando l’Islanda era aperta, abbiamo registrato un boom di prenotazioni. Sono convinto che questo succederà per tutte le destinazioni che fanno della natura la loro caratteristica principale».

Il recente accordo con Costa Crociere per le escursioni quanto potrà incidere sul venduto?
«Il progetto è stato presentato al trade e alle agenzie di viaggi; per i clienti si partirà a gennaio. Abbiamo fatto un lavoro incredibile di costruzione dei one day tour per tutto il Mediterraneo e stiamo aspettando di poter ripartire. Il progetto si estenderà a tutto il mondo via via che si procederà con le riaperture».

Come gestisce l’integrazione di Kel 12 con i Viaggi di Maurizio Levi?
«L’integrazione delle strutture è andata benissimo; è stato facile con le risorse, perché entrambi i tour operator hanno all’interno professionisti esperti in viaggi, quindi ci si è intesi subito. Abbiamo fatto un’analisi dei brand, riscontrando differenze che nel futuro intendiamo addirittura esaltare. I Viaggi di Maurizio Levi è più orientato alla cultura e all’essenzialità, dedicato a un target che non vuole perder tempo, ma visitare il più possibile e che ha fame di conoscere. I clienti di Kel 12 hanno le stesse caratteristiche in termini di conoscenza, ma vogliono anche ricevere attenzioni e servizi su misura. Detto questo, su parecchie destinazioni eravamo già entrambi leader e uniti lo siamo ancora di più. Un esempio è l’Arabia Saudita, dove abbiamo quattro tour e decine di partenze confermate[1]. A Capodanno partiranno otto gruppi, con sette tour leader diversi. E abbiamo partenze confermate per febbraio, marzo e aprile e un tour a febbraio accompagnato da Maurizio Levi».

È partito il roadshow. Come prosegue il rapporto con le agenzie di viaggi?
«Sta andando benissimo, siamo partiti con Bergamo/Franciacorta, Bologna e Roma. Lo riprenderemo a febbraio in altre città. C’è stata una partecipazione straordinaria, un’ottima reazione alle presentazioni in presenza e le agenzie, che stiamo continuando a selezionare, hanno reagito molto bene all’accordo fra noi e Levi».

C’è fame di nuovi itinerari e destinazioni?
«Le agenzie, post Covid, hanno molto bisogno di altre destinazioni e itinerari dove dimostrare la loro competenza e noi siamo qui apposta. Tra Kel 12 e Maurizio Levi, abbiamo tantissime destinazioni insolite e non standard. Spero che le agenzie di viaggi le rivalutino, anche perché necessitano più che mai di un’offerta nuova che il cliente non possa trovare sui siti web».

Endnotes:
  1. Un esempio è l’Arabia Saudita, dove abbiamo quattro tour e decine di partenze confermate: https://www.lagenziadiviaggimag.it/kel-12-e-maurizio-levi-larabia-saudita-in-quattro-itinerari/

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