Site icon L'Agenzia di Viaggi Magazine

La corsa (a ostacoli) di Milano-Cortina

slalom neve olimpiadi adobe

Trasporti potenziati e nuove connessioni per scoprire il Nord Italia. Ma anche tanti, troppi, disagi per gli utenti. Il countdown per Milano-Cortina si fa sempre più incessante e scandisce tanto le emozioni quanto la “preoccupazione” verso il più classico dei quesiti: sarà tutto pronto? Va bene, gli utenti avevano messo in preventivo mille difficoltà sul piano dei trasporti, ma poi – giustamente – intendono vedere i risultati.

La verità è che quando si tratta di Olimpiadi Invernali, quando si tratta di Milano-Cortina 2026, è giusto persino “sognare in grande”. E questo lo sa bene quella zona del Paese che si prepara ad accogliere uno degli eventi sportivi più attesi al mondo. Un appuntamento globale che non coinvolgerà solo gli impianti di gara, ma ridisegnerà l’esperienza di viaggio e di scoperta del territorio, grazie a un piano straordinario di mobilità pensato per rendere gli spostamenti più semplici, sostenibili e capillari.

Milano, uno dei cuori pulsanti dei Giochi, sarà al centro di un maxi piano dei trasporti che accompagnerà atleti, visitatori e turisti per tutta la durata dell’evento. Le linee metropolitane prolungheranno il servizio fino alle 2 di notte, mentre l’offerta ferroviaria crescerà con oltre 120 corse giornaliere in più. Rafforzati anche i collegamenti con gli aeroporti e attivata una navetta ad alta frequenza tra Rogoredo e l’Arena di Santa Giulia, un altro dei poli chiave delle competizioni.

Per i mezzi ufficiali dei Giochi, l’Area C sarà gratuita dal 23 gennaio al 18 marzo, una misura pensata per agevolare la logistica olimpica. Allo stesso tempo, il trasporto urbano verrà riorganizzato: alcune corsie preferenziali saranno riservate prioritariamente al trasporto pubblico e ai mezzi legati all’evento, con limitazioni per moto e scooter lungo le principali direttrici che collegano i luoghi delle gare.

Attualmente resta ancora qualche problema di collegamento con Milano Malpensa, mentre per consentire l’operatività dei cantieri sarà sospesa la circolazione ferroviaria fra le stazioni di Gallarate e Rho dalle 22:40 di sabato 24 alle 05:10 di lunedì 26 gennaio e negli stessi orari nel weekend 31 gennaio-2 febbraio.

Ma Milano-Cortina 2026 è anche l’occasione per ripensare la mobilità come leva turistica, capace di avvicinare città, montagne e territori simbolo dell’inverno italiano. In questo scenario si inserisce il piano di Trenitalia, che guarda ai Giochi come a un’opportunità per promuovere una mobilità pubblica e sostenibile verso le Alpi e le Dolomiti.

TRENO E AUTOBUS, UN’UNICA ESPERIENZA DI VIAGGIO

Durante le settimane olimpiche, l’offerta ferroviaria sarà potenziata grazie all’integrazione tra Alta Velocità, treni regionali e servizi intermodali treno+bus. Il sistema Frecciarossa e FrecciaLink consentirà di raggiungere le località di gara con un unico biglietto, rendendo il viaggio più fluido e accessibile anche a chi arriva da lontano.

Una delle principali novità riguarda i collegamenti diretti con Malpensa: nei weekend dal 7 febbraio al 15 marzo 2026, Frecciarossa collegherà lo scalo lombardo con Venezia e Udine, attraversando alcune delle città più importanti del Nord Italia. Un servizio pensato per chi atterra a Milano e vuole spostarsi rapidamente verso le sedi olimpiche o trasformare l’evento sportivo in un vero itinerario di viaggio.

Dal 31 gennaio al 16 marzo, i servizi FrecciaLink garantiranno collegamenti giornalieri verso Cortina d’Ampezzo, il Cadore e la Val di Fiemme. Si potrà partire in Frecciarossa da grandi città come Milano, Roma, Napoli, Firenze o Bologna e proseguire in autobus dalle stazioni strategiche, come Venezia Mestre o Ora, in Alto Adige. Un modello di viaggio che unisce comfort, velocità e attenzione all’ambiente.

RIAPRE LA FERROVIA DELLA VAL PUSTERIA

Giusto in tempo per Milano Cortina e le gare di biathlon ad Anterselva, la ferrovia della Val Pusteria riapre il 27 gennaio, dopo un’intensa fase di lavori di ammodernamento e manutenzione straordinaria, coordinati da Rfi in collaborazione con la Provincia autonoma di Bolzano e il ministero dei Trasporti. Gli interventi ridurranno i tempi di percorrenza e miglioreranno l’integrazione con il sistema ferroviario nazionale.

La riapertura rafforza il ruolo della ferrovia come asse vitale per il trasporto pubblico locale, favorendo pendolarismo sostenibile e connettività regionale, in linea con gli obiettivi del Piano provinciale della mobilità sostenibile.

Sullo skyline di Cortina d’Ampezzo e nelle valli alpine, però, svettano ancora decine di gru, quando all’inaugurazione del 6 febbraio a San Siro mancano pochi giorni.

LIVIGNO E L’ALTA VALTELLINA SEMPRE PIÙ VICINE

Grande attenzione anche all’Alta Valtellina. Il nuovo collegamento Milano-Livigno rappresenta l’unico servizio diretto tra il capoluogo lombardo e una delle località simbolo dei Giochi, attraversando Bormio e Valdidentro. Un’opportunità non solo per gli spettatori, ma anche per chi vuole vivere la montagna oltre le competizioni.

Completano il quadro i collegamenti aeroportuali, come Orio al Serio Airlink, operativo anche in fascia notturna, e i servizi Busitalia da Milano e Padova verso Cortina e Livigno, con connessioni dedicate dagli aeroporti di Venezia Marco Polo e Bergamo.

I GIOCHI COME PORTA D’ACCESSO AL TURISMO DEL FUTURO

Milano-Cortina 2026 non sarà solo un evento sportivo, ma un volano per l’attrattività turistica italiana, capace di lasciare un’eredità concreta in termini di infrastrutture, collegamenti e nuovi modi di viaggiare. Raggiungere le sedi olimpiche con i mezzi pubblici sarà più semplice, veloce e sostenibile, trasformando lo spostamento in parte integrante dell’esperienza. Perché, durante le Olimpiadi, il viaggio non è solo un mezzo per arrivare alla meta: è già parte dei Giochi.

Exit mobile version