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La denuncia di A4E: “Troppa confusione nei cieli europei”

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C’è troppa confusione nei cieli europei. Tra misure nazionali non coordinate, la scarsa adesione dei Paesi della Ue alle raccomandazioni del Consiglio dell’Ue, un sistema di restrizioni ai viaggi e controllo delle frontiere diseguale in tutta Europa, la fiducia dei consumatori rischia di diminuire, aumentando la crisi del trasporto aereo del vecchio continente.

A dirlo in una nota è Airlines for Europe (A4E) che sottolinea come la situazione attuale “indebolisca anche il funzionamento dello spazio Schengen”, dal momento che gli Stati membri applicano regole diverse tra di loro.

Per questo motivo, A4E e Aci Europe, che rappresentano le compagnie aeree e gli aeroporti europei, hanno sollecitato Ue e Stati Schengen a revocare il divieto di viaggi non essenziali verso l’Ue e Schengen per i Paesi in cui la situazione epidemiologica lo consente. Per le due associazioni, infatti, è necessario nelle prossime settimane procedere all’aggiornamento periodico della white list, espandendola ad altri Paesi terzi che soddisfano i criteri proposti dalla Commissione europea e approvati dal Consiglio Ue.

«Questi approcci nazionali divergenti stanno danneggiando il nostro mercato unico e rallenteranno la necessaria ripresa dell’aviazione e del turismo – ha afferma Thomas Reynaert, amministratore delegato di Airlines for Europe (A4E) – La situazione sta creando anche un campo di gioco irregolare in Europa in un momento in cui il nostro settore sta ancora lottando per la sopravvivenza».

 

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