Air Antilles definitivamente a terra. Lunedì 27 aprile il Tribunale commerciale di Pointe-à-Pitre ha convertito la procedura di amministrazione controllata della compagnia aerea in liquidazione giudiziaria, con immediata cessazione di tutte le operazioni. La notizia è stata diffusa da l’Echo Touristique.
Nessuna delle tre offerte di acquisizione per il vettore regionale si è rivelata convincente. Air Antilles, che serve Guadalupa, Martinica, Saint-Martin e Saint-Barthélemy, era stata interdetta dai voli nel dicembre 2025 dall’Autorità francese per l’aviazione civile (Dgac) a causa di carenze in materia di sicurezza.
“Un disastro industriale e sociale: questa liquidazione rappresenta un grave fallimento, ampiamente previsto dai sindacati, ma ignorato fino all’ultimo dai responsabili delle decisioni”, è l’accusa mossa dalle tre sigle che rappresentano i dipendenti di Air Antilles in un comunicato stampa.
“OSTACOLI INSORMONTABILI”
La proposta di Pewen, società che gestisce strutture sanitarie in Guadalupa e a Saint-Martin, è stata respinta dal Tribunale, che ha parlato di “insormontabili ostacoli finanziari e legali”. Il consorzio, guidato da Pierre Sainte-Luce, medico guadalupense diventato imprenditore, si è impegnato a mantenere un massimo di 14 dipendenti. “Un numero innegabilmente insufficiente, visti i requisiti di legge in materia di mantenimento dei posti di lavoro”, ha rilevato il tribunale nel dispositivo.
L’offerta mostrava inoltre, secondo i giudici, un “eccessivo ottimismo” in relazione ai costi energetici e alla “rapida” acquisizione del certificato di operatore aereo da parte della nuova società. Di conseguenza, il tribunale ha stabilito che “passività stimate in oltre 56 milioni di euro” e “persistenti perdite operative” rendevano impossibile qualsiasi piano di continuità aziendale.
Le altre due offerte di acquisizione invece non includevano alcuna disposizione sociale. Il tribunale ha quindi rifiutato di “favorire una vendita frammentata, a danno dell’interesse pubblico e della salvaguardia dei posti di lavoro”.
“MANCANZA DI LUNGIMIRANZA”
Nonostante tutto, per i 116 dipendenti di Air Antilles la sentenza rappresenta un “grande sollievo“. La rappresentante sindacale, Séverine Louisor Malborougt, ritiene infatti che la decisione “sia soprattutto la chiusura di un capitolo particolarmente difficile della loro vita professionale”. Dal suo rilancio nel 2024, con il supporto della Collettività di Saint-Martin, la compagnia era stata afflitta da una serie di contrattempi e aveva operato con licenze temporanee negli ultimi due anni.
I sindacati lamentano un “disastro industriale e sociale”, che attribuiscono a una “chiara mancanza di lungimiranza, che ha portato alla distruzione di uno strumento vitale per l’apertura dei nostri territori per via aerea”.
La scomparsa di Air Antilles lascia campo libero al suo principale concorrente, Air Caraïbes, soprattutto per i collegamenti tra Saint-Martin e Saint-Barthélemy da Pointe-à-Pitre e Fort-de-France.

