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La rivincita degli aeroporti bonsai

Un weekend fuori stagione alle Tremiti? C’è la possibilità di provare una nuova esperienza raggiungendo comodamente le isole in elicottero. Dall’aeroporto Gino Lisa di Foggia la compagnia Alidaunia offre tutto l’anno un servizio di linea con l’arcipelago pugliese a un costo indicativo di 28 euro. In alta stagione, il prezzo ovviamente aumenta. Ogni lunedì e venerdì – e d’estate anche nel fine settimana – si effettua uno scalo a Vieste.

Nel nostro Paese ci sono aeroporti minori, ovvero scali dove il transito passeggeri è inferiore al milione l’anno, che negli ultimi tempi sono stati a rischio chiusura. Mantengono, però, una serie di collegamenti secondari che può valere la pena conoscere, anche se la maggior parte dei voli riguarda il periodo estivo.

Questi “scali bonsai”, se potenziati e rilanciati, potrebbero diventare un’altra importante porta d’accesso per i turisti che hanno voglia di visitare l’Italia, fuori dalle rotte classiche e consolidate del turismo. I nostri borghi, le piccole isole, i siti religiosi, spiagge e montagne meravigliosi: molti degli aeroporti minori potrebbero rilanciare e valorizzare questo patrimonio straordinario, se solo ci fosse la possibilità di farli funzionare a dovere.
Ma per promuovere tutte queste realtà «occorre l’interesse e il coinvolgimento sia delle società di gestione che delle imprese legate al territorio – spiega Roberto Vergari, direttore centrale Vigilanza tecnica dell’Enac – Le società di gestione devono far quadrare i bilanci, quindi più aerei arrivano, maggiori sono le entrate. Occorre che le aziende del territorio si impegnino a investire perché attraverso lo scalo arrivano più turisti e passeggeri e questo genera un indotto».

«Questi scali minori possono essere sicuramente sviluppati e migliorati. Al momento, però, non sono previsti ampliamenti – aggiunge Vergari – Le infrastrutture sono sufficienti e, se verranno fatti dei lavori, riguarderanno la manutenzione straordinaria, l’implementazione dei servizi al passeggero e i parcheggi. Questi scali sono stati inseriti nel piano nazionale degli aeroporti e sono, in futuro, una riserva strategica per il traffico aeroportuale e una grande opportunità per i collegamenti turistici. Ormai molti dei turisti nazionali si spostano in treno o con la macchina, ma il vero viaggiatore – quello intercontinentale e quello europeo – si muove in aereo. Quindi l’economia di questi scali la dobbiamo configurare in previsione futura, proiettandola non al domani, ma fra 10-15 anni».
La lista di questi aeroporti minori comprende alcuni scali in via di sviluppo e altri in fase regressiva. Questo perché la politica aeroportuale non ha avuto negli ultimi tempi un indirizzo preciso, lasciando molte decisioni importanti in materia alle Regioni, alle Province, agli organismi locali di rappresentanza industriali. Se a questo si aggiunge una sorta di campanilismo regionale, ecco l’assurdo di realtà territoriali con quattro-cinque aeroporti a poca distanza uno dall’altro, puniti da una reciproca concorrenza che rischia di annullare le prospettive di sviluppo e frenarne la crescita.
Ma vediamo nello specifico alcune di queste realtà:

BOLZANO. Lo scalo è indicato come Bolzano-Dolomiti, conosciuto anche come aeroporto di San Giacomo. L’aerostazione si trova a circa sei chilometri dal centro città. Nella stagione estiva offre voli charter (nel fine settimana) per le località balneari di Olbia, Lamezia, Cagliari, Catania e Zadar in Croazia. I voli vengono operati dalla compagnia Austrian Airlines. Attualmente dall’aeroporto non sono previsti voli di linea, mentre è sempre in funzione un servizio di aerotaxi che si rivolge a un bacino molto interessante, quello del nostro nord-est, e al Tirolo.

CUNEO LEVALDIGI.
L’impianto si trova a una settantina di chilometri da Torino. È il primo aeroporto per altitudine in Italia. Nella stagione invernale offre voli di linea per Casablanca operati dalla compagnia Air Arabia (due collegamenti a settimana) e per Cagliari con Ryanair (due collegamenti a settimana). Con Mistral Air si può raggiungere Tirana (due collegamenti a settimana). Nel periodo estivo il tour operator Valligiana Viaggi organizza voli charter per Lourdes e Mostar (Medjugorje).
ELBA-MARINA DI CAMPO. Si trova al centro dell’isola e la pista di 1.200 metri fu costruita più di cinquant’anni fa. È il più piccolo degli aeroporti “bonsai” ma offre tutto l’anno voli di linea per Pisa, Firenze e Milano Linate operati dalla compagnia Silver Air. Da giugno a ottobre collega anche Lugano due volte a settimana. Mentre la compagnia SkyWork offre, da aprile a ottobre, voli di linea per Berna quattro volte a settimana.


PARMA.
L’aeroporto Giuseppe Verdi si trova a circa tre chilometri a nord-ovest dal centro della città. Per tutta la stagione invernale offre tre collegamenti settimanali per Trapani operati da Ryanair. Il vettore aereo ha deciso di implementare i propri voli in partenza dallo scalo emiliano e dal primo dicembre sarà attivo un collegamento bisettimanale con Cagliari. I voli saranno potenziati nella stagione estiva. Dallo scorso giugno Fly One offre, tre volte a settimana, voli di linea per la capitale della Repubblica Moldava, Chisinau.

SALERNO. Lo scalo Salerno-Costa d’Amalfi si trova tra i comuni di Bellizzi e Pontecagnano Faiano, a 21 chilometri da Salerno. Dal 5 dicembre sono ripartiti i voli per Trapani e Malta (due collegamenti a settimana) operati dalla compagnia maltese Medavia. Nel periodo estivo sono previsti collegamenti charter per Olbia, Corfù, Zante, Trapani, Malta e Spalato.

GROSSETO. L’infrastruttura sorge a fianco della base militare del “IV stormo caccia intercettori” (gli Eurofighter Typhoon), a circa due chilometri dal centro cittadino. Attualmente dall’aeroscalo civile non partono voli di linea. D’estate ci sono voli charter organizzati da tour operator e un servizio di aerotaxi che, però, può funzionare soltanto di giorno.

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