La Slovenia marca stretto il trade italiano: gli appuntamenti 2023

by Redazione | 30 Gennaio 2023 10:22

L’Ente Sloveno per il Turismo in Italia, guidato da Aljoša Ota, apre il 2023 con la riconferma del proprio impegno nei confronti del comparto turistico italiano, al quale sarà dedicata un’intensa serie di appuntamenti B2B. Un impegno che fa leva sui risultati raggiunti nel 2022, che ha visto un aumento dei turisti italiani in Slovenia per vacanze e short break.

Annunciati cinque eventi trade sul territorio italiano che vedranno protagonisti gli operatori sloveni: tre workshop a Venezia (2 febbraio), Bologna (23 febbraio) e Roma (14 marzo), mentre alla Bit di Milano (12-14 febbraio) saranno cinque i co-espositori (Terme Čatež, Jeruzalem Slovenia, Rimske terme, Alpinia Hotels – Lago di Bohinj, Atlantida Boutique hotel) a condividere lo stand con l’Ente, al padiglione 7 Stand C 71.

Il Paese conferma già anche la presenza alla Bmt di Napoli (16-18 marzo) e le date del Siw 2023 (Slovenian Incoming Workshop – 8-12 maggio), il più importante evento incoming sloveno.

Il mercato italiano oggi per la Slovenia è secondo solo alla Germania per numero di arrivi. Sono stati, infatti, 434.000 gli italiani che hanno raggiunto la destinazione nel 2022, pari all’11% del totale degli arrivi internazionali per circa 920.000 pernottamenti complessivi. La Germania si conferma primo mercato ricoprendo il 19% degli arrivi esteri. Seguono, dopo Germania e Italia, Austria e Paesi Bassi.

Anche per il 2023 l’obiettivo è la diffusione capillare dell’offerta turistica slovena sul territorio italiano. Durante gli appuntamenti in programma si parlerà di hospitality, di benessere e outdoor, fiori all’occhiello di una destinazione che ha saputo fare della sostenibilità il proprio marchio di fabbrica senza però rinunciare al luxury e all’innovazione. Un mix che ha valso alla Slovenia un altro obiettivo importante, quella di meta raggiunta tutto l’anno.

«L’Italia è un mercato chiave per il turismo in Slovenia – precisa il direttore Aljoša Ota – Per noi è indispensabile collaborare con gli operatori italiani, perché siano sempre ricettivi e al corrente di quanto il nostro Paese è in grado di offrire. Non c’è modo migliore di fare rete se non attraverso un rapporto one to one, in presenza: in questo gli eventi trade costituiscono un’ottima occasione».

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