Decollo, almeno sulla carta, per il progetto dell’Aeroporto del Mediterraneo che dovrebbe sorgere entro il 2029 in Sicilia, nella Vale del Mela, tra Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto, per voli verso il Medio Oriente, l’Asia e l’Africa. Uno spazio di oltre 4mila metri quadrati che ospiterà una pista della lunghezza di 4 km per accogliere voli commerciali, un outlet con 320 negozi, ristoranti, un albergo 5 stelle e perfino una clinica.
Sono le anticipazioni comparse sul quotidiano online Strettoweb.it, che riporta le dichiarazioni di Fabio Bertolotti, ceo di La Sciara Holding Ltd & Partners, società che intende occuparsi della realizzazione dell’opera: «Se tutto va come previsto l’aeroporto progettato dalla nostra società vedrà l’inaugurazione e il primo volo tra due anni e mezzo, entro e non oltre il 2029. Abbiamo depositato tutta la documentazione tecnica e amministrativa necessaria all’avvio formale dell’iter istruttorio del Project Finance per l’importante infrastruttura».
Un progetto colossale, più volte ventilato, che fa il paio con l’epopea del Ponte sullo Stretto e torna in auge proprio mentre l’altra costa – quella jonica – è alle prese con la ricostruzione post ciclone Harry.
L’investimento stimato dai promotori – secondo quanto riportato anche da Avionews.it – è di oltre 1,6 miliardi di euro e la realizzazione è pensata con modello di project financing con capitale privato. In effetti risulta che La Sciara Holding è l’azienda con sede a Londra che ha depositato la documentazione tecnica, mentre la Sistemi srl è la società di ingegneria civile incaricata di redigere gli elaborati tecnici del progetto.
Bertolotti ha poi dichiarato di aver presentato il piano fattibilità, la relazione ambientale, il progetto sull’ubicazione aeroporto, il piano delle rotte e un’altra serie di documenti che ora il ministero dei Trasporti dovrà valutare. Altri tempi tecnici detteranno poi il cronoprogramma dell’operazione: almeno 9 mesi per ottemperare alle procedure burocratiche, vale a dire le autorizzazioni come quella di Enac, Enav e della Regione Siciliana.
Quindi si dovrà provvedere a pubblicare il bando, al quale potranno partecipare le società interessate al progetto.
Al momento si sa che il progetto è stato inserito nel Piano Strategico della Città Metropolitana di Messina e nel Piano Urbano della Mobilità sostenibile, con manifestazioni di “apprezzamento e interesse” per lo sviluppo territoriale, pur non essendo un’autorizzazione tecnica vincolante. Si attendono ora i pareri tecnici di Enac e Mit.

