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L’agenda del fisco dell’estate: scadenze e proroghe

Estate tempo di scadenze fiscali. Tante le novità introdotte quest’anno che hanno stravolto il calendario a cui i contribuenti erano abituati.

L’introduzione degli Isa – Indici Sintetici di Affidabilità, che hanno sostituito gli studi di settore, hanno di fatto spostato al 30 settembre tutti i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva che scadevano di solito il 30 giugno. Un posticipo dovuto essenzialmente al ritardo del rilascio del software Isa 2019 da parte dell’Agenzia delle Entrate.

A questo proposito, a fine giugno, l’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente indicato che gli interessati alla proroga dei termini di versamenti sono i soggetti che svolgono le attività economiche per le quali sono stati approvati gli Isa, quando esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, tali attività oppure dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito dal relativo decreto ministeriale.

Rientrano, quindi, nella proroga anche i forfettari, chi applica il regime di vantaggio, chi determina il reddito con altre tipologie di criteri forfettari e chi dichiara altre cause di esclusione dagli Isa.

Su un altro fronte, il 1° luglio, terminato il periodo di moratoria, la fattura elettronica è andata a regime. Sempre nella stessa data, è entrato in vigore l’obbligo dei corrispettivi telematici. Il decreto Crescita ha previsto sia per la fattura elettronica, che per l’invio telematico dei corrispettivi, un tempo massimo di 12 giorni entro i quali effettuare la trasmissione allo SdI.

L’invio telematico dei corrispettivi, in questa prima fase riguarda solo una parte dei contribuenti interessati, ma diverrà obbligatorio per tutti da gennaio 2020. Anche per questo adempimento viene previsto un periodo di moratoria della durata di sei mesi.

L’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità tecniche di trasmissione dei corrispettivi, introducendo una proroga di fatto: infatti, nel primo semestre di vigenza dell’obbligo (dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume di affari superiore a euro 400mila e dal 1° gennaio 2020 per gli altri soggetti), le sanzioni non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto.

Le nuove regole permettono anche a tutti gli altri intermediari fiscali – anche utilizzando il proprio software gestionale – di effettuare mensilmente, per conto dei propri clienti, la trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri registrati nell’apposito registro Iva.

Infine, scade in queste ore, ovvero il 31 luglio, il termine per aderire alla rottamazione ter delle cartelle versando la prima rata o l’intero importo. La scadenza riguarda tutti i contribuenti che entro il 30 aprile scorso hanno aderito alla definizione agevolata e hanno ricevuto la comunicazione inviata da Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Sempre al 31 luglio è fissata la riapertura dei termini per aderire alla rottamazione ter ma solo per  i debiti non ricompresi nelle dichiarazioni di adesione al “Saldo e stralcio” o alla rottamazione ter presentata entro lo scorso 30 aprile.

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