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Le crociere e i miti da sfatare

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Le crociere sono una delle tipologie di vacanza più desiderate e allo stesso tempo meno conosciute dagli italiani. Può sembrare un paradosso, ma molte persone sognano di partire per la prima volta su una nave, eppure spesso immaginano questo mondo in modo completamente diverso dalla realtà, condizionate da luoghi comuni ormai superati e miti da sfatare.

Il primo è quello delle crociere come “vacanze d’élite per anziani e pensionati”. Forse era così quarant’anni fa, ma oggi la situazione è molto diversa.

Le navi moderne sono progettate per offrire a prezzi competitivi esperienze adatte a ogni tipo di ospite. C’è chi cerca relax e sceglie di trascorrere le giornate tra piscine, solarium e Spa vista mare. Chi preferisce una vacanza attiva può dedicarsi allo sport, tra palestre attrezzate, running track, campi multisport e attività fitness. Esistono persino le escursioni in bicicletta per chi vuole unire attività fisica, senso di libertà e scoperta di nuovi luoghi. E poi c’è la vita notturna: cocktail bar, musica dal vivo, discoteche, spettacoli teatrali e concerti che proseguono fino a tarda sera, prima di rientrare nelle proprie cabine, che non sono cuccette, ma vere e proprie stanze d’albergo dotate di ogni confort e, molte di esse, persino di terrazzino privato affacciato sul mare.

Anche le famiglie trovano un’offerta costruita su misura, con aree dedicate ai bambini, club per adolescenti e attività educative che permettono ai genitori di vivere la vacanza in serenità. Ed è proprio questo l’aspetto più interessante: non esiste “la” vacanza in crociera, ma infinite possibilità di costruire un’esperienza personalizzata. Ogni ospite può modellare il viaggio secondo propri ritmi e interessi.

Un altro stereotipo da superare è quello che la crociera è “mordi e fuggi”. In realtà il settore rappresenta un importante motore economico per i luoghi che ospitano le navi. Il crocierista medio ha un buon potere di spesa, un’elevata propensione al viaggio e spesso abbina la crociera a un soggiorno nella città di imbarco o sbarco. Questo genera ricadute concrete su hotel, ristoranti, trasporti, guide turistiche, escursioni e commercio locale non solo nei picchi di alta stagione, ma durante tutti i mesi dell’anno.

Non solo. Le crociere contribuiscono alla valorizzazione internazionale delle destinazioni, facendo conoscere città e territori a milioni di persone provenienti da tutto il mondo. E c’è un dato particolarmente significativo: molti crocieristi tornano entro due anni nelle località visitate per soggiorni più lunghi. La crociera, quindi, non sostituisce il turismo tradizionale, ma spesso ne diventa la porta d’ingresso.

Anche sul tema della salute esistono numerosi pregiudizi. “In crociera ci si ammala più facilmente” è una convinzione smentita dai rigorosi protocolli sanitari che da sempre vengono adottati a bordo. Il Cdc statunitense – principale organismo federale americano per la prevenzione delle malattie infettive – evidenzia che mentre a terra esiste una probabilità di contagio pari a 1 su 15, a bordo questa scende a oltre 1 su 5.000. La ragione di un’incidenza così bassa risiede proprio nell’insieme di controlli e analisi costanti effettuati su acqua, aria, spazi pubblici e protocolli di sanificazione. A bordo sono presenti centri medici operativi 24 ore su 24, personale sanitario dedicato e procedure immediate di intervento e isolamento in caso di necessità.

Anche i sistemi di ricambio e filtrazione dell’aria funzionano in modo continuo e seguono standard molto rigorosi, garantendo un costante ricambio tra aria interna e aria pulita.

Infine c’è il tema della sostenibilità, molto dibattuto negli ultimi anni. “Le crociere inquinano”. Il comparto crocieristico sta investendo miliardi di euro in innovazione tecnologica, energetica per la progressiva riduzione delle emissioni. Le navi sono un concentrato di tecnologie che vengono messe insieme in modo da ridurre al minimo il fabbisogno energetico. L’obiettivo è raggiungere le zero emissioni nette di anidride carbonica entro il 2050, soprattutto grazie a combustibili di origine biologica o sintetica, oggi non ancora disponibili su larga scala. Ma già oggi, grazie alla graduale elettrificazione dei porti, le navi sono in grado di azzerare le emissioni durante la sosta laddove le banchine si sono già attrezzate.

E poi c’è un ultimo falso mito. Molti dicono: “Non farei mai un’intera vacanza chiuso su una nave”. In realtà la nave, oltre ad avere numerosi spazi all’aperto, è prima di tutto un mezzo di viaggio oltre che una destinazione. Ogni mattina gli ospiti si risvegliano in un luogo diverso, pronti ad esplorarne la cultura, l’arte, la gastronomia e tradizioni locali, mentre la navigazione avviene generalmente di notte. Ed è proprio questo uno degli aspetti più apprezzati dai viaggiatori: cenare, assistere a uno spettacolo, rilassarsi e dormire mentre si viaggia comodamente in direzione di una nuova meta. Spesso non ci si accorge neanche che la nave ha mollato gli ormeggi e sta navigando in mare aperto verso nuovi orizzonti.

La crociera contemporanea è dunque un’esperienza unica, dinamica, personalizzabile e sicura. E forse, a sfatare definitivamente tutti quei falsi miti sulle crociere, possono contribuire proprio gli agenti di viaggi.

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