L’Italia delle crociere torna a crescere nel 2018

by Redazione | 7 Marzo 2018 13:27

Sono positive le previsioni di Cemar Agency Network, che ha presentato ieri, in anteprima al Seatrade Cruise Global in Florida, le proiezioni delle crociere in Italia per il 2018: le analisi segnalano un incremento previsto del +7,3% nel movimento passeggeri (10.859.000), in risalita dopo il netto calo del 2017 e nonostante un leggero calo delle toccate nave che scendono a 4.564 unità.

Per Sergio Senesi, presidente Cemar, «l’Italia rialza finalmente la testa e si riallinea al trend internazionale, che vede il settore in costante crescita. Un risultato positivo che va ricondotto principalmente alle nuove unità che stanno entrando a far parte in questi mesi della flotta di Msc Crociere».

Saranno inoltre 141 (contro le 138 del 2017) le navi in transito nelle acque italiane, in rappresentanza di 46 compagnie di navigazione. Nel 2018 sarà sempre Civitavecchia il primo porto italiano con 2.427.000 passeggeri movimentati. La seguiranno Venezia, con 1.449.000 passeggeri e Genova, con 1.023.000 passeggeri. E ancora Napoli con 986.000, Savona con 963.000 e Livorno con 724.000.

Resta, invece, invariato il totale di porti italiani coinvolti nel traffico crocieristico: saranno infatti 74 esattamente come nel 2017. E sul podio delle compagnie crocieristiche si attesta prima Msc, che movimenterà 3.100.000 passeggeri, seguita a una certa distanza da Costa (2.600.000) e Royal Caribbean (860.000).

Sergio Senesi, inoltre, ha reso noti alcuni tra i dati più curiosi del mercato crocieristico italiano: i mesi più trafficati in Italia saranno quelli di ottobre (1.516.000 passeggeri), settembre (1.450.000 passeggeri) e luglio (1.309.000 passeggeri), mentre i meno gettonati saranno gennaio (195.000 passeggeri), febbraio (239.000 passeggeri) e dicembre (272.000 passeggeri).

E il giorno più trafficato? Sarà il 7 ottobre, con oltre 80.000 croceristi in una sola giornata «Le previsioni positive non ci devono indurre ad abbassare la guardia. L’Italia è la prima destinazione crocieristica del Mediterraneo, ma dobbiamo tenere a mente l’attuale esclusione dagli itinerari del Nord Africa e della Turchia che, se venissero nuovamente inseriti, provocherebbero un repentino calo di almeno 200.000 passeggeri movimentati nei nostri scali. Resta poi sempre alta la domanda verso altre destinazioni quali Oriente e Alaska».

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